Il documento originale (in inglese) dell'IAOMT è reperibile qui

Rimozione protetta delle amalgame

I dentisti di tutto il mondo rimuovono milioni di amalgame ogni giorno, senza riguardi per la possibile esposizione al mercurio che può scaturire dalla loro polverizzazione. La maggior parte delle volte una nuova otturazione in amalgama viene messa al posto della vecchia. L’associazione dentistica afferma che l’amalgama è un materiale stabile, che sprigiona poco o niente mercurio, ma poi fa marcia indietro e accusa i dentisti che non usano mercurio di “esporre i pazienti ad un eccesso di mercurio non necessario” quando rimuovono le amalgame. Ebbene, come sta la faccenda? L’amalgama è stabile o sprigiona mercurio?

Sappiamo aldilà di qualsiasi dubbio che l’amalgama sprigiona mercurio, come è esposto dettagliatamente nel relativo articolo “Il Caso Scientifico contro l’Amalgama”. L’amalgama finita, sul tavolo a 37° C emetterà fino a 43.5 μg di vapore di mercurio per centimetro quadrato di superficie al giorno, per protratti periodi di tempo. Tagliare l’amalgama con un trapano da dentista produce particelle molto piccole con una superficie immensamente aumentata e una immensamente aumentata possibilità di esporre le persone presenti al mercurio. Infatti in un esperimento recentemente pubblicato, volontari senza otturazioni in amalgama hanno inghiottito capsule di particelle di amalgama frantumata, e come è logico, i livelli di mercurio nel sangue sono aumentati. Gli autori hanno concluso che “il sollevamento del mercurio dalle particelle di amalgama è di una quantità rilevante”. Molin et. al. Hanno dimostrato un aumento da tre a quattro di mercurio nel plasma il giorno successivo, e un innalzamento del 50% di mercurio nelle urine nel mese successivo alla rimozione delle amalgame in dieci soggetti, dopodichè ha cominciato ad abbassarsi. Snapp et al. Hanno dimostrato che gli sforzi per ridurre l’esposizione al mercurio durante la rimozione delle amalgame è risultato evidente in un minore sollevamento di mercurio rispetto a quello citato nello studio di Molin.

Decisamente meno studiata del vapore di mercurio è la questione delle particelle di amalgama. Toglier via le amalgame con un trapano ad alta velocità genera una nube di particelle, e almeno il 65% di esse sono grandi un micron o meno. Queste sono completamente respirabili, vanno in profondità fin nei polmoni, dove le particelle di mercurio vengono scisse e il mercurio viene assorbito in pochi giorni. Tale esposizione al mercurio potrebbe essere un centinaio di volte più grande di quella che deriva dal vapore.

Abbondano le storie di pazienti con reazioni avverse – che si ammalano- in seguito alla rimozione delle amalgame, qualsiasi sia il materiale che le sostituisce, tuttavia non esiste una letteratura scientifica ufficiale sull’argomento. I dentisti che non usano mercurio hanno prestato acutamente attenzione al problema dell’eccesso di esposizione, e hanno definito una serie di strategie per ridurre l’esposizione al mercurio sia per i pazienti che per il personale dentistico, durante la rimozione. Questo articolo riguarderà i metodi medici, la protezione, le tecniche di ventilazione, mentre un articolo relativo si occuperà del “supporto biologico”, i metodi nutrizionali per supportare i sistemi antiossidativi e escretori sottoposti a stress da metalli pesanti. Le tecniche di questo capitolo sono state rilevate grazie all’aiuto del detector di vapore di mercurio Jerome appartenente ai membri dell’IAOMT, e scoperto per ridurre il vapore di mercurio nell’aria che pazienti e staff dentistico respirano. Anche se non è stato testato sperimentalmente e non è stato pubblicato su riviste accademiche, l’esperienza insegna che quando il dentista riduce meticolosamente l’esposizione al mercurio durante la rimozione delle amalgame, i pazienti riferiscono meno episodi di malessere.

Comunque tenete ben presente che il materiale presentato qui è inteso strettamente come una serie di consigli. Un professionista qualificato deve farsi un’idea sua sulle possibilità specifiche di trattamento.

Tagliala, falla a pezzi, tienila fresca Molti di questi suggerimenti sono semplici e ovvi, il buon senso medico dice di ridurre l’esposizione. Se rimuovi una vecchia amalgama tagliando tutto intorno e disincastonando grandi pezzi, vaporizzerai meno materiale che non frantumandola via. Se la tieni sotto un flusso di acqua costante mentre la stai tagliando, terrai la temperatura bassa, e ridurrai la pressione del vapore nel mercurio.

Aspirazione! Il tuo attrezzo migliore per rimuovere il vapore di mercurio e le particelle di amalgama dal piano di lavoro è l’Aspiratore ad Alto Volume (HVE = High Volume Evacuation). Tienilo vicino alla bocca del paziente fin quando non avrai finito la rimozione e la pulizia. Ma stai attento a dove scarica nel tuo studio! Se la pompa vuota scarica in un tubo aperto, o nella sua base, potresti immettere il vapore di mercurio nello studio o laboratorio. (Vedi anche gli articoli Ambientali su questo sito per le informazioni concernenti i separatori di mercurio del tuo sistema di aspirazione, per rimuovere le particelle di amalgama e il mercurio dissolto, prima di essere immessi nell’acqua di scarico).

Un accessorio ad alta aspirazione molto potente è il tubo aspiratore “Clean-up”, dotato di chiusura all’estremità che circonda la bocca sulla quale stai lavorando. Riduce considerevolmente gli schizzi di particelle, deviandoli efficacemente nel tubo di aspirazione. Il Clean-up è disponibile presso Bioprobe Inc., (601-261-9797). (Nota: la Bioprobe è proprietà di un membro IAOMT e della sua famiglia).

Diga di gomma o no? Alcuni dentisti odiano le dighe di gomma, mentre altri non possono vivere senza. La rimozione dell’amalgama a ridotta esposizione al mercurio può essere fatta anche per altra via. Una diga di gomma aiuterà a contenere la maggioranza dei detriti dell’amalgama frantumata, insieme a tanti altri benefici. Berglund e Molin hanno dimostrato, come uno studio a follow-up di Molin del 1990, che l’uso di una diga di gomma ha eliminato il picco massimo nel mercurio del plasma un giorno dopo la rimozione della amalgama, così come il picco massimo del mercurio nelle urine dieci giorni dopo; questa è l’evidenza della sua utilità protettiva. Naturalmente, entrambi i gruppi di rimozione, sia quello con la diga che quello senza, hanno mostrato una riduzione del 50-75% nei livelli del mercurio un anno dopo.

Ma devi sapere che il vapore di mercurio si diffonderà dritto sulla diga, e alcune particelle spesso la attraverseranno furtivamente. Quindi:

• Usa sempre un aspiratore di saliva aldilà della diga, in modo da aspirare aria che può contenere vapore di mercurio • Risciacqua bene la diga quando vai via, perché le particelle di amalgama rimaste su di essa rilasceranno il mercurio dal tuo contenitore della spazzatura.


(Se tu asciughi il tuo specchio sporco su una garza quadrata o sul bavaglio del paziente, anche quella macchia opaca rilascia un sacco di vapore di mercurio!) • Non appena le amalgame sono fuori, rimuovi la diga e asciuga accuratamente la bocca del paziente prima di collocare i nuovi restauri. Potrebbero volerci sessanta secondi di asciugatura per rimuovere completamente il vapore di mercurio. Cerca le particelle scure. Se ci sono particelle dietro la lingua, il paziente deve mettersi seduto e eliminarle con i gargarismi

Se non usi una diga di gomma, devi fare attenzione all’HVE, e fare frequenti pause per asciugare accuratamente il campo di lavoro. D’altra parte, il tubo aspirante “Clean-up” riduce la dispersione di particelle nell’area.

Coprire la pelle Coprire la faccia del paziente con una protezione impedirà alle particelle di amalgama frantumata di depositarsi sulla pelle o sugli occhi. La protezione può essere semplice, come un tovagliolo di carta inumidito, o elaborata, come un telo chirurgico.

Protezione-base per il paziente

Guanti di gomma Il vapore di mercurio si diffonderà attraverso guanti di lattice e vinile, esattamente come fa con le dighe di lattice e vinile. Il nitrile è il materiale più indicato come protezione, e se non ci sono dighe di gomma di nitrile, i guanti di gomma di nitrile sembrano proteggere meglio le mani del dentista da una concentrazione di vapori di mercurio.

Controllare l’area di respirazione Per quanto possa essere efficiente il tuo sistema di aspirazione, l’aria che sovrasta il campo di lavoro sarà satura di vapore di mercurio e di particelle di amalgama. Mantenere l’area di respirazione - sia del paziente che dello staff dentistico - libera da contaminazioni è la successiva priorità.

Aria supplementare Convoglia con un tubo aria al paziente, in modo che non debba respirare l’aria che sta immediatamente aldisopra della bocca durante la rimozione dell’ amalgama. Un congegno di respirazione a pressione come una mascherina da naso a ossido nitroso, o un simile sistema di ventilazione, è probabilmente il miglior sistema di fornire aria pulita. Una cannula nasale, che immetterebbe aria dell’ambiente circostante, non sarebbe di aiuto.

Respiratori per lo staff Le classiche mascherine igieniche di carta che vengono usate tutti i giorni non sono di alcun beneficio per rimuovere le particelle di amalgama o il vapore di mercurio dall’aria che respiriamo. La migliore protezione per lo staff dentistico, dal punto di vista di igiene industriale, potrebbe essere un respiratore a pressione. Questo tipo di sistema è certamente disponibile presso chi fornisce equipaggiamento di sicurezza. Ma una cosa ancora più semplice da metter su potrebbe essere un respiratore a “mezza-mascherina” certificata dall’Associazione Mineraria, con cartucce con filtri specifici per il mercurio. Comunque le cartucce devono essere adattate ad un particolare filtro “P-100”, che rimuoverà particelle piccole 0.3 microns.

Il negozio dell’IAOMT (http://www.iaomt.org//store.cfm) a questo scopo vende il respiratore MSA “Comfo-Classic”. La ditta 3M produce un respiratore a mezza-maschera con filtri per il mercurio (#6009) corredato con pre-filtro P-100, disponibile presso molte industrie.

Mantenere pulita l’aria nello studio Il vapore di mercurio e le particelle di amalgama generate dalla rimozione delle amalgame si diffondono nell’aria dello studio, esponendo tutto l’ufficio ad un’esposizione. Oltre che aprire la finestra, ecco alcune strategie per minimizzare il problema:

Filtro: un filtro al carbone nel tuo sistema di pulizia dell’aria aiuterà molto. Impianti più efficaci aggiungono generatori di ioni negativi per intensificare la rimozione di vapori metallici e particelle sospese di meno di un micron. Il “Tact-Air” è una unità di filtraggio che combina un filtro a ioni negativi con una ventola per una intensiva rimozione di aria contaminata dall’aria del campo di lavoro (905-842-2573). La American Environmental Systems (303-449-3670) produce un sistema industriale di pulizia degli ambienti a ioni negativi che può essere comodamente installato, e lasciato acceso tutto il tempo. Altre risorse e aiuti si possono trovare nel Web.

Evacuazione supplementare: il semplice spostare l’aria via dal campo di lavoro può ridurre efficacemente l’esposizione al mercurio, e certi studi dentistici hanno impianti progettati in modo creativo. Un membro IAOMT aveva l’aspiratore centrale vuoto nel suo studio, che scaricava all’esterno dell’edificio. I pazienti tenevano il tubo vuoto sotto il mento, mentre lui rimuoveva le amalgame, risultato: zero vapore di mercurio nella stanza.

Prendere sul serio il vapore di mercurio durante la rimozione delle amalgame


 

© IAOMT 2002, 2005. Di Stephen M. Koral, DMD

Chew, CL; Soh, G; Lee, AS; Yeoh, TS. Long-term dissolution of mercury from a non-mercury-releasing amalgam. Clin. Prev Dent. 13(3); 5-7. (1991) Geijersstam, E; Sandborgh-Englund, G; Jonsson, F; Ekstrand, J. Mercury uptake and kinetics after ingestion of dental amalgam. J Dent Res. 80: 1793-1796 (2001) Molin, M; Bergman, B; Marklund, SL; Schultz, A; Skervfing, S. Mercury, selenium, and glutathione peroxidease before and after amalgam removal in man. Acta Odontol Scand 48(3): 189-202 (1990) Snapp, K R; et al. The Contribution of Dental Amalgam to Mercury in Blood. J Dent Res, 68(5):780-5, 1989. Richardson, GM; Inhalation of mercury-contaminated particulate matter by dentists: an overlooked occupational risk. Hum Ecol Risk Assess 9:1519-1531 (2003) Una discussione approfondita su questo argomento è presente nella lettura di Richardson all’IAOMT nell’Ottobre 2004. E’ possibile ottenere una copia in formato DVD presso il negozio alla URL www.IAOMT.org//documents/Nashville%20AV.pdf Stonehouse, CA; Newman, AP. Mercuri vapour release from a dental aspirator. Brit. Dental J. 190:558-560 (2001) Berglund, A; Molin, M. Mercury levels in plasma and urine after removal of all amalgam restoration: the effect of using rubber dams. Dent Mater 13:297-304 (1997)

Traduzione: I Denti Avvelenati (identiavvelenati@virgilio.it)

 

SUGGERIMENTO: Stampa questa pagina e falla leggere al tuo dentista di fiducia. Se ti fai togliere le amalgame, esigi le protezioni per te e per lui!