PER RIUSCIRE A DISINTOSSICARSI COMPLETAMENTE

 

I buoni motivi per scegliere la disintossicazione dolce
attraverso integrazione mirata di oligoelementi

Dopo aver studiato una miriade di documenti ero giunta alla conclusione che la strada giusta, anzi l’unica strada che mi avrebbe portato a liberarmi definitivamente dall’accumulo dei metalli tossici da tutto il corpo, quindi anche dal cervello, era riuscire a farmi prescrivere da un bravo medico, la giusta integrazione mirata di oligoelementi.

La terapia chelante EDTA e tutti i chelanti chimici non mi hanno mai convinto e difatti ne avevo motivo. Non l’ho mai fatta neanche a scopo diagnostico soprattutto per non squilibrare ancora di più gli oligoelementi del mio organismo.
Oggi l'EDTA è sintetizzato essenzialmente a partire da etilendiammina (1,2-diamminoetano), formaldeide (metanale), e cianuro di sodio.[2]
http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_etilendiamminotetraacetico

ETILENDIAMMINA:
La sensibilizzazione allergica e la conseguente irritazione ed edema sono degli effetti comuni che si possono riscontrare in seguito all’esposizione ad agenti sensibilizzanti come il toluene diisocianato, l’anidride maleica, l’etilendiammina, l’isocianato di metile, ecc.

FORMALDEIDE:
La formaldeide, essendo molto solubile in acqua, provoca facilmente irritazione alle mucose con cui viene a contatto. Sono quindi interessati occhi, naso, gola e vie respiratorie. Per gli occhi si manifestano arrossamenti, congiuntivite e tumefazione delle palpebre. Nelle vie respiratorie possono presentarsi, oltre all’irritazione, anche l'iperattività bronchiale e l'asma.  L’intossicazione acuta è nota per ingestione accidentale mentre il contatto può provocare dermatite. L’esposizione può anche avere delle conseguenze a livello neurologico, traducendosi in stanchezza, angoscia, emicranie, nausea, sonnolenza o vertigini.
Inoltre recentemente l’IARC (International Agency for Research on Cancer) ha concluso che la formaldeide è cancerogena per l’uomo.

CIANURO DI SODIO:
Il cianuro di sodio è un sale di idrossido di sodio e dell'acido cianidrico.
A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco dal tenue odore di mandorle amare. È un composto molto tossico, pericoloso per l'ambiente. La sua struttura cristallina è simile a quella del cloruro di sodio, un reticolo cubico occupato alternativamente dagli ioni sodio e dagli ioni cianuro.


Principalmente l’idea di farmi attraversare le vene da un acido potenzialmente nefrotossico mi spaventava a morte, per di più non superava la barriera ematoencefalica, quindi avrebbe ripulito solo il mio sangue e non mi avrebbe liberata dall’accumulo dei metalli tossici nel cervello.
Inoltre, ancor prima dei metalli tossici che trovava nel sangue, cioè quelli che giornalmente entrano nel corpo attraverso cibo, aria, acqua, farmaci, ecc., non quelli accumulati da anni, avrebbe chelato calcio e magnesio, minerali indispensabili all’organismo.

In molti documenti e studi viene specificato che i chelanti chimici sono totalmente inefficaci in caso d’intossicazione cronica da alluminio.
Da qui la mia scelta di fare il test denominato mineralogramma presso un laboratorio serio dove ci operasse un medico capace dell’esatta lettura dei risultati e di prescrivermi l’integrazione mirata per disintossicarmi e allo stesso tempo reintegrare i minerali carenti.


Copio qui di seguito alcune frasi da alcuni documenti che mi hanno portata a tali conclusioni e alla scelta felice di optare per la disintossicazione dolce, efficace, non invasiva e indubbiamente estremamente economica.

http://www.anagen.net/edta.htm
EDTA o acido etilendiamminicotetracetico è uno dei più potenti antiossidanti disponibili (insieme a NAC ed altri), in medicina nel trattamento dell'avvelenamento da metalli pesanti.
Viene somministrato soltanto per per fusione venosa lenta, da 1 a 3 volte la settimana e con dosaggi variabili in rapporto alle caratteristiche della malattia e della normalità o meno della funzione del rene, dato che il chelato (Edta + metallo) viene eliminato per il 95-98% attraverso il rene. Il miglioramento dei disturbi inizia dopo 3-5 perfusioni.
Fu ottenuto sinteticamente nel 1930 e nel 1935 fu utilizzato nell’industria dei coloranti, del tessile, dei saponi e dei detersivi, etc.
Nel 1947 fu utilizzato da Rubin per la prima volta, nell’uomo, nelle intossicazioni acute da piombo (Pb), da calcio (Ca), nelI’ipercalcemia da iperparatiroidismo e nell’intossicazione digitalica con risultati ottimi. Tuttora può essere considerato il farmaco di elezione in queste drammatiche circostanze.
L’EDTA non attraversa le membrane cellulari, le pareti endoteliali e la barriera ematoencefalica, per cui, mentre riesce ad estrarre rapidamente il piombo che si trova nel sangue, non è in grado di raggiungere quello depositato all’interno delle cellule. L’azione dell’EDTA nei confronti del piombo intracellulare è solo indiretta e si riferisce a quella quantità di piombo che lentamente diffonde dalle cellule verso il torrente sanguigno.


http://www.autismoparliamone.org/Portale/index.php?topic=5548.msg%msg_id%
L'EDTA disodico trasporta il rischio di rovesciamento dell'equilibrio di elettrolito dell'anima in quanto rimuove il calcio, il magnesio, lo zinco ed altri oligometalli e causa l'escrezione del potassio. Questo effetto ha il potenziale di causare le aritmia cardiache, i grippaggi e la morte. I pazienti segnalano frequentemente la nausea, il vomito, la diarrea, gli spasmi addominali e l'anorexia. La gestione prolungata ha prodotto le lesioni dermatologiche.
Altre complicazioni segnalate comprendono il dolore o la sensazione di bruciore al luogo di infusione, al thrombophlebitis, alla parestesia circumoral transitoria, all'intorpidimento, all'emicrania, all'ipotensione, alla febbre, ai freddi, all'anemia, alla glicosuria, al hyperuricemia, alle eruzioni di pelle eritematico, alla dermatite exfoliative, ad altre reazioni della membrana mucosa e della pelle, a spossatezza, a malessere, a sete, ad affaticamento, a dolore alla schiena, agli spasmi del muscolo, alla debolezza muscolare e al embolization del calcio.


www.erboristeriaedaltro.com
http://www.erboristeriaedaltro.com/minerali%20INTOSSICAZIONE%20DA%20METALLI.htm

L’alluminio non puo’ essere chelato e va RIMOSSO, con l’aiuto di MAGNESIO, CALCIO, VITAMINA B6, diminuendo contemporaneamente la assunzione di FOSFORO
L'alluminio tende ad accumularsi nelle arterie, nei polmoni, nel fegato, nella tiroide, nel cervello.
BIBLIOGRAFIA
J.I.Rodale e collaboratori " Il libro completo dei minerali per la salute"  Ed Giunti Martello
Staff del Prevention Magazine " Il libro completo delle vitamine"  Ed Giunti Martello
Sheldon Soul Hendler  " Enciclopedia delle Vitamine e dei Minerali" Ed Tecniche Nuove
Adolfo Panfili " Medicina Ortomolecolare" Tecniche Nuove
Gayla J. Kirschmann - John D. Kirschmann " Almanacco della Nutrizione "   Alfa Omega Editrice Roma
Patrick Holford " Guida completa alla nutrizione" Ed. Tecniche Nuove