Metodi per evitare di ammalarsi senza ricorrere al vaccino

Ci sono dei metodi per evitare di ammalarsi senza ricorrere al vaccino?

Ci sono delle semplici regole per per poterlo fare.

1. Evitare lo zucchero. Lo zucchero riduce le capacità del sistema immunitario che è importante per combattere virus e batteri
2. Concedersi il giusto riposo. Dormire almeno otto ore per notte. Un fisico stanco ha maggiori difficoltà a combattere le malattie
3. Evitare il più possibile situazioni stressanti. Si ritiene che lo stress sia una delle cause di 90 malattie su 100
4. Esercizio fisico. L'esercizio fisico aiuta il sistema immunitario migliorando la circolazione in tutto il corpo. Per cui, anche se non si ha il tempo di andare in palestra o di fare una semplice passeggiata di buon passo, invece di prendere l'ascensore, perché non raggiungere l'ufficio o l'abitazione salendo le scale?
5. Mangiare aglio fresco regolarmente. Quello in capsule è praticamente inefficace. Le caratteristiche antibatteriche, antivirali e antimicotiche dell'aglio sono note da tempo. Eventualmente, se crea problemi....sociali, al suo posto si possono assumere integratori alimentari a base di vitamina C (ormai molta frutta ne ha persa gran parte del contenuto teorico, visti i sistemi di coltivazione e raccolta), erbe immunostimolanti quali l' Uncaria tomentosa (Cat's Claw, unghia di gatto), l'Eleuterococco, la Curcuma , l'Astragalo, la Schisandra e infine, ma non meno importante, l'Echinacea, oltre ad altre sostanze naturali quali la Pappa Reale , la Propoli , i Lactobacilli o Fermenti Lattici
6. Lavarsi spesso le mani. Una buona pulizia delle mani diminuirà la possibilità di diffondere il virus a se stessi (attraverso il naso, la bocca o le orecchie) e agli altri.

Se invece l'influenza ti colpisce, ai primi sintomi una delle opzioni più semplici e forse meno conosciute è l'uso del perossido di idrogeno al 3%, la comune acqua ossigenata che possiamo trovare anche al supermercato per pochi centesimi.

Il dr. Richard Simmons nel 1928 ipotizzò che il virus dell'influenza (come pure quello del comune raffreddore) entrino nel corpo attraverso il canale uditivo, contrariamente a quanto comunemente si pensa che lo faccia attraverso il naso , gli occhi o la bocca.

Utilizzare poche gocce di acqua ossigenata al 3%, anche se sarà un po' fastidioso a causa dell'azione pungente e di ribollimento.
Versare in un orecchio, attendere che il ribollimento cessi (di solito entro 5-10 minuti) poi drenare su un pezzo di stoffa o un fazzoletto e ripetere nell'altro orecchio. I risultati potrebbero essere ragguardevoli anche entro 12 ore. Non versare negli occhi, nel caso sciacquare subito con acqua.
Comunque, è di estrema importanza agire ai primi sintomi
 

Fonte: Naturmedica Nesletter Della Settimana Numero 103
tratto da http://www.laleva.org/ del 15 novembre 2007

 
 

Raffreddore: ha più successo l'acqua ossigenata dei vaccini

Messaggio alla popolazione influenzabile: contro il raffreddore l’acqua ossigenata ha probabilità di successo superiori a quelle di qualsiasi vaccino.

Rinaldo Lampis

Chi avrebbe detto che la comune acqua ossigenata al 3% ha la capacità di eliminare i comuni raffreddori ed influenze con percentuali di successo intorno all’80%, specialmente se usata appena si manifestano i sintomi.
In più è totalmente non-tossica e il trattamento costa pochi centesimi.

Paragoniamo la sua efficacia a quella dei vaccini: il CDC (Center for Disease Control) di Atlanta, USA ha ammesso che il vaccino antinfluenzale dell’inverno 2004-2005 ha avuto “nessuna o minima efficacia” contro l’influenza o contro malattie che causano sintomi influenzali.
La stessa storia era accaduta per l’inverno precedente (2003-2004), dove il solito CDC aveva rivelato che, a seconda di come i dati sono analizzati, il vaccino aveva protetto dallo zero al 14 percento delle persone vaccinate.
Gente cos’altro vi ci vuole per svegliarvi?

Dal dr. Mercola


Nel 1928 il dr. Richard Simmons suggerì che il virus dell’influenza entrasse nel corpo dal canale auricolare, non attraverso gli occhi o il naso o la bocca come si crede ancora oggi.
Ma la sua supposizione fu ridicolizzata dalla comunità medica.

Mantenere le dita lontane dai padiglioni auricolari riduce grandemente le possibilità di contrarre il virus del raffreddore, ma dato che queste “particelle” sono microscopiche e viaggiano anche nell’aria, una volta entrati nella relativa quiete dei padiglioni auricolari possono iniziare la loro moltiplicazione e diffondersi da lì in tutto il corpo.

Nel 1938 dei ricercatori tedeschi ottennero dei risultati eclatanti contro raffreddori ed influenze usando il perossido d’idrogeno (la comune acqua ossigenata), ma i loro successi sono stati ignorati per quasi 70 anni (naturalmente, la causa è sempre lo strapotere delle cause farmaceutiche. Con l’”aspirina” esse ci guadagnano, con l’acqua ossigenata no. Ancor peggio, il farmaco maschera il problema, mentre l’acqua ossigenata lo risolve - n.d.r.).

Con l’acqua ossigenata è importante iniziare il trattamento appena compaiono i sintomi.
Siamo arrivati a risultati eclatanti contro raffreddori ed influenze anche dopo sole 12-14 ore dalla somministrazione di poche gocce (anche solo tre) di perossido d’idrogeno al 3% (H2O2) in ciascun orecchio infetto (a volte, solo un orecchio è infetto), prese con il corpo nella posizione sdraiata.

L’acqua ossigenata inizia ad agire sui virus entro 2 o 3 minuti.
La sensazione comune è quella d’aver messo nell’orecchio dell’acqua fredda, con un leggero solletico causato dalla formazione delle bollicine d’ossigeno (la cui utilità è quella d’attaccare gli eventuali virus presenti).
Dopo circa 10 minuti ci si può alzare, rimuovere l’acqua dal padiglione auricolare e ripetere con l’altro orecchio.

Il metodo è perfettamente sicuro anche per bimbi piccoli, benché la formazione delle bollicine nell’orecchio possa spaventarli.
Tenere la soluzione lontana dagli occhi. Se c'è contatto con l'organo sciacquare abbondantemente.

Dal dr. Mercola

Fonte: La leva di Archimede www.laleva.org