FAQ SUL MERCURIO

----------------------------------------------------------------------------------------------------

ATTENZIONE: NORME DI COPYRIGHT - RISPETTA IL COPYRIGHT, GRAZIE!

Per l'uso/pubblicazione del testo di questo documento, leggi le NORME DI COPYRIGHT

dell'autore: http://www.algonet.se/~leif/copyrigt.html

--------------------------------------------------------------------------------------------------------

This page is maintained and copyrighted 1994-1998 by Leif Hedegard. Updated 12

September 1998

The www-address of this page is:

http://www.algonet.se/~leif/AmFAQk04.html

Leif Hedegard Ringvagen

41B S-118 63

Stockholm Sweden

E-mail: leif@algonet.se 1

WWW: http/www.algonet.se/~leif

---------------------------------------------------------------------------------------

La traduzione in ITALIANO è

Creative Commons License

Traduzione: www.identiavvelenati.com 2007

Per consigli e suggerimenti su come migliorare questa traduzione, contattami a

info@identiavvvelenati.com

------------------------------------------------------------------------------------------------

1. INTRODUZIONE

C'è stata una discussione e una diatriba sui potenziali/possibili (non allergici)effetti negativi

sulla salute provocati dalle otturazioni in amalgama. Numerose centinaia di studi scientifici e

articoli di discussione nel campo del mercurio/biologia/(salute) e diverse centinaia sulla

amalgama/biologia/(salute) sono stati prodotti a tutt'oggi. Quello che segue sembra, al

momento attuale, concordare (concordare NON dev'essere la "verità finale", ma piuttosto

significa che non contraddice) su:

Se voi non avete alcuna malattia/sintomi o altri motivi per sospettare di avere ora o in

futuro problemi causati dalle vostre otturazioni in amalgama, non vi si consiglia di cambiare le

otturazioni (NIH 1992) (a causa dei punti C-G nella sezione 5.2). Sembra che la gran

maggioranza della popolazione appartenga a questo gruppo.

La questione su quale materiale scegliere la prossima volta che si dovrà sostituire

l'amalgama o quando si necessita di una nuova otturazione dipende dalla vostra decisione e da

quello che il dentista trova possibile/raccommandabile per quella specifica cavità dentaria. Non

c'è un solo materiale riempitivo che sia il migliore in ogni situazione/da qualsiasi punto di vista

e nessun materiale riempitivo ha fatto test per la bio-compatibilità nello stesso modo dei

farmaci. Volete l'otturazione più economica, quella che dura più a lungo, la migliore

esteticamente, quella che meglio conserva il dente, quella che voi/il vostro dentista ritenete la

più bio-compatibile...? Voi e il vostro dentista dovrete prendere insieme questa decisione.

Se voi avete sintomi sintomi allergici e/o locali orali provocati dalle vostre amalgame,

diagnosticati come tali da un medico e/(o) un dentista, è sempre raccomandato di cambiarle,

usando un materiale che voi possiate tollerare. Una piccola minoranza di popolazione sembra

appartenere a questo gruppo.

Se voi avete una malattia/sindrome multi-sintomatica e sospettate che questa sia stata

(almeno in parte) provocata delle vostre otturazioni in amalgama, dovreste sapere che è in

corso una discussione su una cosa come una malattia (non allergica) collegata all'amalgama

esiste o no. Opinioni contrastanti (vedere ad esempio: Lichtenberg 1993, Lindberg 1994),

entrambe veritiere, sono state espresse. Intanto la scienza non ha (ancora) trovato una

risposta definitiva a questa domanda ( DHHS 1993 pages 3-4, WHO 1991p 100-102).

SIFO (1993) riporta che circa il 4 per cento della popolazione Svedese adulta dichiara di

avere/aver avuto o crede di avere/aver avuto effetti negativi sulla salute provocati dalle

amalgame.

L'uso dell'amalgama come materiale per otturazioni è destinato a diminuire, almeno nei

Paesi occidentali, e forse ad essere bandito in certi Paesi. Questi sono alcuni dei motivi

(proposti) del perchè:

- preoccupazione per l'inquinamento ambientale da mercurio

- sviluppo e promozione dell'uso di materiali riempitivi dentali di differente colorazione (DHHS

1993)

- l'aspetto antiestetico dell'amalgama

- quando le lesioni da carie non curate devono essere curate con l'inserimento di otturazioni, la

preparazione della cavità per l'inserimento di un'amalgama spesso significa perdita di più polpa

sana rispetto all'uso di un cemento di vetro ionomero ( DHHS 1993 pages I -17 and I - 21).

- almeno in USA ( DHHS 1993, NIH 1992 ) e Svezia : un calo delle carie

- le amalgame perdono mercurio ad un punto tale che sono la più grande fonte di mercurio

(WHO 1991), , su un gruppo di studio, nella popolazione e laddove, da un punto di vista

tossicologico, un inadeguato/non desiderato materiale per otturazione, anche se è ancora da

provare che questa perdita di mercurio sia dannosa per altri individui che non siano allergici al

mercurio/amalgama

- la preoccupazione riguardo alla sicurezza/calo di sicurezza che certi/molti pazienti sentono

riporta che circa il 30 per cento della popolazione Svedese adulta ha pensato di, ha cominciato

a o ha completato la rimozione delle amalgame, e due terzi della popolazione adulta Svedese

crede che sia uno svantaggio avere denti curati con amalgama quando c'è bisogno di un

restauro. Inoltre, oltre il 43 per cento della popolazione Svedese adulta ha riportato di pensare

che i restauri in amalgama dovrebbere venir banditi adesso e un aggiuntivo 33% ritiene debba

venir bandito entro i prossimi cinque anni (SIFO 1993).

In accordo con ciò, l'uso delle otturazioni in amalgama sta diminuendo in USA ( DHHS 1993,

NIH 1992 ), Svezia e possibili altri Paesi.

MA

Così come la scienza non può affermarlo per certo, quello che un individuo dovrebbe fare, se :

- ha sintomi multipli, molti dei quali sono stati riportati nella sintomatologia dell'intossicazione

da mercurio,

- è stato visitato per tutti i suoi sintomi dai medici (e dentisti), i quali non hanno trovato alcuna

diagnosi differenziale (non trattata),

- esiste una relazione temporale tra l'inserimento dell'amalgama e i sintomi,

- si è (onestamente) convinto di avere una malattia collegata all'amalgama???

Se un tale individuo vuole sostituire le sue amalgame perchè trova possibile/probabile che

lui (o lei) abbia una malattia (non allergica) collegata all'amalgama, allora sembra consigliabile

studiare almeno cosa:

- dicono i sostenitori dell'amalgama,

- dicono gli oppositori all'amalgama,

- dicono i dentisti/medici e le loro organizzazioni,

- dicono le autorità sanitarie

e poi cercare di trovare qualcosa che tutti raccomandano o almeno accettano come una

soluzione funzionale/non dannosa. Leggere la letteratura scientifica di questo campo richiede

tempo.

2. SINTOMI

2.1 Sintomi nell'intossicazione cronica da mercurio (Hg) inorganico

La pesante e più importante intossicazione cronica da mercurio inorganico (quello delle

amalgame, ndr) è stato descritto come una triade di sintomi:

1) Tremore (o meglio: sintomi neurologici)

2) Gengiviti/stomatiti (o meglio: sintomi locali/orali)

3) Eretismo (o meglio: sintomi psichiatrici).

Il tremore e la gengivite non sono sempre presenti, e generalmente non nelle forme più

leggere. Il tremore può causare alterazione della scrittura. Il tremore è in genere un tremore

intenzionale. La gengivite è una infiammazione della gengiva. L’ eretismo (dal greco) è un

aumento patologico dell’eccitabilità. L’eretismo è in genere il primo sintomo. Si accompagna

con alcuni o molti dei seguenti sintomi: - irritabilità - improvviso scoppio di collera -

intolleranza allo stress - simultaneo calo delle capacità - aumentata sensibilità ai suoni e alla

luce - incapacità ad accettare critiche - perdita di auto-stima - timidezza - eccessivo senso di

vergogna - facilità ad imbarazzarsi per futili motivi - ansia - indecisione - insonnia - sogni vividi

- incapacità a concentrarsi - depressione - affaticamento Tutti questi sintomi insieme possono

provocare un cambiamento completo della personalità.

La perdita di memoria potrebbe essere disabilitante: “ una perdita di memoria tale che

giovani madri dimenticavano di andare a riprendere i bambini dalla baby-sitter, tornando a

casa dal lavoro... la memoria non-verbale testata dal riconoscimento facciale non era una

scelta migliore” ( Vroom 1972).

Altri sintomi potevano includere: mal di testa, andatura squilibrata, estremità

addormentate e dolenti, debolezza muscolare, parestesìe, sonnolenza, biascicamento delle

parole, leggero balbettìo, difficoltà a pronunciare le parole, edema, gusto metallico, perdita di

denti, aumento della salivazione, perdita di peso, perdita di capelli, nausea, costipazione,

diarrea, altri disturbi gastrointestinali, difficoltà a respirare... (Buckell 1946, Elihu 1982,

Mantyla 1976, McNerney 1979, Ronnback 1992, WHO 1991, Vroom 1972).

A seconda dei servizi/giornali/libri che leggete, potrete trovare anche altri sintomi descritti

(ad esempio disturbi visivi, Smith 1978) e perdita del controllo motorio (Smith 1978)

2.1.1 I sintomi sono tipicamente non-specifici “ I sintomi dell’avvelenamento da mercurio

dovuto a inalazione cronica si scoprono gradualmente e potrebbero così essere difficili da

notare. Ad eccezione del tremore, i sintomi potrebbero venire ignorati dalla stessa vittima o

attribuiti ad altre cause” (McNerney 1979). “ È impossibile distinguere l’eretismo iniziale dalla

vergogna o dalla neurosi da ansia” (Buckell 1946) Gli effetti del mercurio inorganico sul

sistema nervoso sono non-specifici in quello che possono essere indotti da un’ampia serie di

meccanismi” (NIH 1992)

2.1.2 Non esiste un sintomo obbligatorio. Nessun sintomo specifico (o non specifico)

deve essere presente per diagnosticare una intossicazione da mercurio.

2.1.3 Una manifestazione multo-sintomatica è normale. Il paziente intossicato da

mercurio non è ipocondriaco, è una caratteristica del mercurio quella di causare la malattia

multi-sintomatica. Si potrebbe anche dire che se una persona ha un solo sintomo non deve

essere collegata al mercurio.

2.2 Sintomi dell’intossicazione acuta da mercurio inorganico. “ L’esposizione acuta al

vapore di mercurio potrebbe essere seguito da dolori di petto, dispnea, tosse, emoptisi, e a

volte pneumoniti interstiziali che portano alla morte... un’esposizione sub-acuta ha dato luogo

a reazioni psicotiche caratterizzate da delirio, allucinazioni, tendenze suicide.” (WHO 1991)

(Emoptisi: tossire sangue che viene dal basso tratto respiratorio )

2.3 Sintomi dell’Acrodinia. Acrodinia (dal latino “acro”, monte / e dal greco "–dynia",

dolore) denominata anche “Male Rosa”, è una forma di intossicazione cronica da mercurio. I

nomi Acrodinia/Male Rosa puntano su qualcosa di specifico ed obbligatorio in questa forma di

intossicazione da mercurio: pelle rosa che si spella via e un forte dolore alle estremità. Una

notevole sudorazione è un sintomo comune. Altri sintomi possono essere: febbriciattola

intermittente, così come l’ipertonìa e la tachicardìa. Possono essere presenti alcuni dei sintomi

citati sopra. Sembra principalmente colpire i bambini più piccoli, ma anche gli adulti si

ammalano. C’è sempre un alto livello di mercurio nelle urine, comunque Cloarec (1995) ha

riportato livelli normali di mercurio in un bambino di 3 anni con acrodinia, e von Mühlendahl

(1990) ha riportato un altro caso di acrodinia con normali livelli di mercurio nelle urine (6.9 ug

Hg/l), in una ragazza di 20 anni. Non è stata stabilita una connessione dose-effetto nell’

Acrodinia. Solo una minoranza di coloro che erano stati esposti al mercurio da diversi

medicamenti contenenti mercurio, tipo polvere per i denti, si è ammalata – un fatto che ha

reso difficile ricostruire la causa. Era stato descritto nel 1914 (o anche prima), ma non prima

del 1948 è stato suggerito che la causa potesse essere l’intossicazione da mercurio. (Dathan

1965). (Aronow 1990, WHO 1991).

3. E’ POSSIBILE CHE LE AMALGAME POSSANO PROVOCARE QUESTI SINTOMI?

3. Siamo esposti a livelli tossici di mercurio provenienti dalle nostre otturazioni?

Le amalgame sono costituite da circa un 50% di mercurio (inorganico). Oltre al mercurio in

genere l’amalgama è formata da argento, stagno, rame e a volte zinco, palladio o indio. Il

mercurio è altamente tossico. In che quantità il mercurio o qualsiasi altro materiale metallico

tossico causeranno reazioni tossico-immunologiche dipenderà da una combinazione di fattori:

1) la quantità assorbita

2) la predisposizione genetica

3) altri fattori, quali:

a) l'età dell'individuo

b) il peso corporeo

c) lo stato nutrizionale

d) condizioni aggiuntive di esposizione ad altri metalli pesanti

e) consumo di alcool

f) presenza di malattie precedenti tipo l'acatalasia

g) durata dell'esposizione, inclusa l'esposizione in gravidanza

h) tipo di esposizione

i) stato chimico del metallo (vapori, metallo, sali, organico)

Reazioni allergico-autoimmuni ai metalli, comunque, non hanno bisogno di seguire la stessa

dipendenza come è stato osservato nelle reazioni tossiche. Infatti sappiamo molto poco sulle

quantità necessarie a scatenare reazioni autoimmuni o allergiche in individui sensibili. Il

mercurio viene rilasciato dalle vostre amalgame (Bjorkman 1992, Gay 1979, Langworth 1988,

Skare 1994, WHO 1991...) e assorbito dal vostro corpo (Molin 1990, Nylander 1987, Skare

1990, Skare 1994, Weiner 1993, WHO 1991...). Comunque sembra che livelli di Hg (mercurio)

assorbito intorno dalle 5-200 volte più alti dei livelli assorbiti dai portatori di amalgama, siano

necessari a scatenare effetti sulla salute (in un gruppo) nelle persone esposte

professionalmente al mercurio inorganico. Questo scarto punta fortemente alla dimostrazione

che la maggior parte della popolazione non verrebbe danneggiata dalle amalgame.

Ma se esiste una minoranza (ad esempio 1-3 %) della popolazione che sostanzialmente è

più "sensibile" (non "allergica"!) al mercurio delle amalgame rispetto al resto della popolazione,

ci sarà allora una relazione tra otturazioni in amalgama e una malattia multi-sintomatica,

anche se in una minoranza, e la questione resta comunque scientificamente poco chiara. Una

piccola minoranza di coloro che non sono esposti professionalmente al mercurio ma che

portano amalgame ha innalzato i propri livelli di mercurio grazie alle amalgame (vedi sezione

7.3), e potrebbe qualcuno di loro soffrire di certi sintomi a causa dell'aumento del mercurio

piuttosto che a causa di una "sensibilità" al mercurio?

3. 2. Studi in individui con malattie sospettate di essere correlate alle amalgame

(ma non allergici)

3.2.1. Hanno livelli di mercurio più alti? Una piccola parte della popolazione con

malattie sospettate di essere correlate alle amalgame (ma non allergiche) così come persone

apparentemente in buona salute hanno riferito di avere alti livelli di mercurio in alcuni fluidi

corporei. Comunque, individui con malattie sospettate di essere correlate alle amalgame (non

allergiche) non hanno, in un test di gruppo, mostrato di avere livelli di mercurio

significativamente più alti nel loro plasma sanguigno (Berglund 1996, Molin 1987)/nel sangue /

negli eritrociti (Berglund 1996, Molin 1995) / nelle urine (Aronsson 1989, Berglund 1996, Molin

1995,)/ nella cavità orale (Aronsson 1989 , Berglund 1996,Fredin 1988) della gente che aveva

lo stesso numero di amalgame e che era in buone condizioni di salute. Così sembra che, se

esiste una malattia di tipo non allergico legata alle amalgame in individui sospettati di essere

malati, in un test di gruppo, ciò sia basato su una aumentata sensibilità di tipo non allergica al

mercurio delle amalgame piuttosto che a più alti livelli di mercurio nei fluidi corporei, rispetto

al resto della popolazione.

Questo non esclude che esista una sottominoranza di gente con malattie sospettate di

essere correlate alle amalgame che sta male più a causa degli alti livelli di mercurio piuttosto

che ad una più alta sensibilità al mercurio stesso. Ci sono stati casi nei quali l'aumento dei

livelli del mercurio dovuto, come sembrava, alle amalgame è stato fortemente sospettato di

aver causato la malattia. (Aronsson 1989 , Berglund 1996,Fredin 1988)

3.2.2. Stimolazione fatta con mercurio dell'amalgama in questi pazienti. Marcusson

(1996), in uno studio a doppio-cieco, con test del cerotto (con mercurio e placebo) ha testato

un selezionato gruppo di pazienti che aveva riferito un aumento dei sintomi in concomitanza al

trapanamento di vecchie amalgame. Marcusson ha riportato che i sintomi erano aumentati

dopo il test del cerotto con acetato di fenil-mercurio (ma non proprio col mercurio metallico) e

li ha confrontati col placebo. Mentre l'assorbimento di mercurio calcolato dal test del cerotto

(4-10 mg, Marcusson 1996) è circa lo stesso di quello del mercurio delle amalgame (3-17 mg,

WHO 1991), una reazione sistemica non allergica come un test del cerotto può essere visto

sotto il segno di una sensibilità estrema, individuale e non allergica al mercurio.

Prima di balzare alle conclusioni si dovrebbe vedere la risposta delle società scientifiche a

questo articolo e la riproduzione dello studio fatta da un altro gruppo di ricerca. Resta, così

come io so, l'unico test pubblicizzato di stimolazione fatta a doppio-cieco in questo gruppo di

pazienti. Penso che abbia, comunque, un valore di stimolo per una ricerca futura in questo

campo.

3.2.3. Questi individui hanno avuto una riduzione dei sintomi dopo la rimozione

delle amalgame? Le ricerche riferiscono che gruppi di persone, sospette di avere malattie

(non allergiche) correlate alle amalgame, hanno ridotto i loro sintomi fino all'80% dopo aver

tolto le amalgame (Lichtenberg 1993, Lindqvist 1996, Siblerud 1990). Sono anche stati

presentati casi di persone che hanno riacquistato la piena salute dopo aver tolto le amalgame

(Barregard 1995, Godfrey 1990, Langworth 1996, Redhe 1994). Non è possibile distinguere

definitivamente tra la fine di un avvelenamento e un effetto placebo, recupero spontaneo o

suggestioni dovute al desiderio dei soggetti di avere la conferma alla loro spiegazione della

causa della malattia o al desiderio di compiacere il ricercatore.

Berglund (1995) ha riveduto i casi di reazioni avverse alle amalgame, disponibili nella

letteratura scientifica, e ha trovato che: "La rimozione delle amalgame era il comun

denominatore che conduceva al miglioramento o alla cura".

In molti Paesi ci sono associazioni di pazienti, i cui membri sono convinti di aver avuto una

riduzione dei sintomi dopo la rimozione delle amalgame. Dodici mesi dopo la rimozione

completa delle amalgame i livelli di mercurio nel plasma e nelle urine si riducono a circa il 50%

(Molin 1990) e il 25% (Begerow 1994, Molin 1990, Molin 1995) rispetto ai livelli precedenti la

rimozione delle amalgame.

3.2.4 È stato dimostrato che la causa della malattia di questi individui era diversa

dalle amalgame? È stata avanzata l'ipotesi che le malattie collegate alle amalgame non

abbiano niente a che fare col mercurio o niente altro che si trovi nelle otturazioni, ma ad una

"Sindrome di Somatizzazione Ambientale" (SEE) (Gothe 1995), ovvero "tali pazienti hanno il

bisogno... di indirizzare in un qualche modo la questione principale di tutta la loro

vita" (Bergman 1992) oppure "Essi hanno tutti avuto un precoce disturbo psicologico... La

maggior parte di loro trova difficile esprimere in parole quello che sentono, e reagiscono con

somatizzazioni allo stress mentale che provano. La malattia che sviluppano è quella 'offerta'

loro su un piatto d'argento. In tali casi essa diventa malattia da amalgama" ( Lindberg 1994).

Questi studi indicano soltanto la possibilità teorica di una cosa simile, ma in nessun modo

provano che sia un fatto concreto. È stato riportato che la somatizzazione, così come l'ha

misurata il Minnesota Personality Inventory, è stata riscontrata in 4 di 9 individui intossicati da

mercurio (Vroom 1972). Comunque la somatizzazione può essere vista come un segno di

intossicazione da mercurio. Questo potrebbe significare che la presenza di una somatizzazione

non è sufficiente ad escludere una intossicazione da mercurio come causa dei sintomi del

paziente. Potrebbe essere che certe persone convinte di avere una malattia collegata

all'amalgama abbiano veramente altre cause dei loro sintomi, solo che non è mai stato

provato. È anche non impossibile che un paziente scopri sintomi paralleli rispetto a quelli

psicologici, legati alle amalgame o ad altre cause. Alcuni medici non credono nelle malattie

collegate alle amalgame ma prescrivono piuttosto una terapia psicologica/trattamento

psichiatrico/trattamento medico/trattamento odontoiatrico (diverso dalla rimozione delle

amalgame).

3.3 Confronti epidemiologici tra individui con diverso numero di amalgame.

Esistono studi epidomiologici che hanno scoperto che gruppi di individui con poche o zero

amalgame erano più in salute di gruppi di individui che avevano più amalgame (Kampe 1986,

Siblerud 1990b , Siblerud 1994). All'opposto ci sono studi che non sono riusciti a dimostrarlo

(Saxe 1995, Ahlqwists 1988). A causa dei problemi metodologici essi non possono, nè da soli

nè insieme, rispondere in maniera definitiva alla domanda se esista una minoranza di

popolazione che ha o non ha avuto una malattia (non allergica) collegata alle amalgame. Lo

studio Ahlqwists (1988) comunque sembra dare un sostegno aggiuntivo alla conclusione che

una maggioranza o anche una grande minoranza (ad esempio sotto il 10-30%) della

popolazione che porta amalgame è probabilmente non colpita negativamente nella salute dalle

loro amalgame. Tra i problemi metodologici che colpiscono questi studi:

- tutti questi studi usavano gruppi selezionati perchè per appartenere ad un gruppo che non

portava amalgame un basso numero o ne portava un alto numero, la sotto-popolazione doveva

avere: depressione->antidepressivi->ipo-salivazione->più carie->più amalgame asma-

>medicine->mutamento della microflora orale->aumento di rischio di carie->l'individuo lo sa e

lo compensa del tutto->meno carie->meno amalgame... denti che cadono-> meno amalgame

Perciò cosa è venuto prima? L'appartenenza ad un gruppo socio-economico, malattia/salute

(dis)funzione, caduta dei denti... che ha portato ad usare un numero diverso di amalgame,

oppure sono state le amalgame che hanno portato ad un diverso gruppo socio-economico,

malattia/salute, (dis)funzioni, caduta dei denti? La correlazione/non-correlazione non prova un

effetto o non-effetto reale, prova solo una correlazione/non-correlazione. Il meccanismo non

può essere facilmente determinato perchè ci sono più variabili (l'amalgama di per sè e tutte le

variabili che fanno sì che gli individui appartengano ad un gruppo "senza"-" di poche

amalgame" o ad un gruppo ad "alto numero di amalgame".

4. HO UNA MALATTIA (NON ALLERGICA) COLLEGATA ALL'AMALGAMA?

4.1 Non esistono test diagnostici riconosciuti.

Come stabilito precedentemente (vedi sezioni 3.1-3.2.1): se c'è una malattia (non allergica)

collegata all'amalgama, sembra che, almeno su un gruppo di persone che sospettano di avere

un tale disturbo, ci si basi su una sensibilità individuale aumentata (di tipo non allergico) al

mercurio/amalgama piuttosto che all'aumento di mercurio in certi fluidi corporali. E non

esistono modi comunemente riconosciuti per rilevare questa iper-sensibilità potenziale (di tipo

non allergico) (oltre che una provocazione - vedi sotto). Se voi comunque sospettate di avere

una aumentata esposizione al mercurio, potete monitorare l'esposizione ENTRANTE. La

diagnosi di malattia collegata all'amalgama (non allergica) dovrà essere una diagnosi statistica

basata sulla vostra storia clinica, i vostri sintomi e altri elementi (non comuni) e, naturalmente,

l'esclusione di altre malattie.

4.2 Non potete determinare i livelli di mercurio nel cervello /SNC.

Non è possibile determinare i livelli di mercurio nel cervello/ Sistema Nervoso Centrale

(SNC) negli individui viventi e non esposti professionalmente al mercurio. Comunque potete

misurare il livello di mercurio nei fluidi corporali, feci e capelli. Dopo una esposizione cronica al

mercurio inorganico, la metà tempo (T1/2) per parte del mercurio che va nel cervello dura anni

(Berlin in: Friberg 1986, page 399), mentre per i fluidi corporali, feci e capelli il T1/2 dura

settimane-mesi. Pertanto non ci sono modi per determinare una esposizione accumulatasi, per

un'esposizione cessata mesi/anni fa o i livelli di mercurio nel cervello, misurando il mercurio

nei fluidi corporali, feci o capelli. Il totale (che è: mercurio inorganico e organico) di livelli di

mercurio nell'urina e nel plasma sanguigno o il mercurio inorganico nell'intero sangue,

comunque, vi darà una buona misurazione dell'esposizione al mercurio inorganico in corso

(negli ultimi giorni-mesi). I livelli totali di mercurio nel sangue e nei capelli potranno darvi una

buona misura dell'esposizione in corso al mercurio organico (come il metilmercurio dei pesci).

L'utilità clinica della misurazione dei livelli di mercurio nelle feci così come nel liquido cerebrospinale

dipende dalla capacità di interpretazioni di quei dati, comunque, non sono stati

pubblicati molti studi scientifici che riguardano il mercurio presente nelle feci e nel liquido

cerebro-spinale.

La metà-tempo (T1/2); il tempo che ci vuole prima che un livello (di mercurio) diminuisca

fino alla metà. Seguono qui tre punti:

1) "Nessuna relazione tra il corrente U-Hg e le precedenti esposizioni professionali al mercurio

è stata riscontrata in soggetti nei quali l'esposizione è cessata da più di un anno prima dello

studio" (Ellingsen 1993).

2) "I livelli di mercurio nell'urina e nel sangue possono essere utilizzati come indicatori

dell'esposizione ammesso che l'esposizione sia recente e relativamente costante, a lungo

termine, e valutata su un gruppo di base... l'interferenza data dall'esposizione al metilmercurio

può rendere difficoltoso valutare l'esposizione a basse concentrazioni di mercurio

inorganico dai dati delle analisi del sangue. Un modo per superare il problema è analizzare il

mercurio inorganico del plasma o analizzare sia il mercurio inorganico che il metil-mercurio. Il

problema con l'interferenza del metil-mercurio è un po' inferiore quando si analizzano le urine,

in quanto il metil-mercurio viene espulso nelle urine solo in quantità molto limitate" (WHO

1991 p19).

3) "Le concentrazioni di mercurio nel sangue e nelle urine sono influenzate dalla recente

esposizione e il carico di mercurio delle ultime esposizioni. Il contributo relativo di questi due

parametri per determinare i livelli di mercurio nel sangue e nelle urine è ancora scarsamente

compreso. Il livello di mercurio nelle urine è anche suscettibile di variazioni fisiologiche del

metabolismo." (Berlin in: Friberg 1986 page 403)

4.3 Escludere altre malattie.

Fatevi fare un check-up dal vostro medico. Lui/lei potrebbe trovare qualcos'altro che non una

intossicazione da mercurio che potrebbe venir curato e potrebbe spiegare parte di vostri

sintomi. Ad esempio ipo- o iper-tiroidismo, la sindrome di Sjogrens... possono sembrare

un'intossicazione da mercurio. È un'altra questione determinare se queste e altre malattie

possono essere state causate o aggravate dal mercurio delle amalgame.

Il vostro dentista potrbbe riscontrarvi un disordine mandibolare (malocclusione , NDR)...

che causa emicrania...

4.4 Collegamento con l'esposizione nel tempo da una parte, i sintomi dall'altra.

Scrivete un diagramma della vostra vita, con i suoi alti e bassi (i sintomi), poi mettete le

mani in tutte le vostre riviste dentistiche. Poi fate un confronto; se c'è una relazione pregressa

nel tempo (da prima che cominciaste a pensare alle malattie collegate all'amalgama) tra i

lavori in amalgama fatti dal dentista e i vostri sintomi, allora si può sospettare una malattia

collegata all'amalgama.

4.5 Provocazione.

Si può attuare una provocazione rimuovendo un'otturazione in amalgama. Scrivete i vostri

sintomi un mese prima, e poi un mese dopo aver tolto un'otturazione in amalgama, e metteteli

a confronto. Questo procedimento è meno informativo per il fatto che potete sempre

sospettare che voi, contro ogni aspettativa (effetto placebo) starete peggio dopo la rimozione

dell'otturazione. Nondimeno, se i vostri sintomi non aumentano in gravità il mese

immediatamente successivo alla rimozione di un'otturazione in amalgama voi potreste

sospettare di non soffrire di una malattia collegata all'amalgama.

Tandvardsskadeforbundet (1993) scrive che una reazione avversa "potrebbe non avere

luogo, se il dentista è particolarmente attento e prende buone misure protettive”.

5. CREDO DI AVERE UNA MALATTIA (NON ALLERGICA) COLLEGATA ALL'AMALGAMA

- CHE DEVO FARE?

5.1 Leggere.

Finchè una malattia collegata all'amalgama (non allergica) non viene accettata come

diagnosi, davvero pochi dentisti minimizzeranno la vostra esposizione al mercurio durante la

rimozione delle amalgame più di quanto non richieda la procedura standard (acqua e forte

aspirazione) a meno che voi non lo richiediate espressamente (a volte, spesso? neanche

allora). Se un paziente ha una malattia collegata all'amalgama la procedura standard attuale è

insufficiente, come dimostrati da:

Molin (1990) il quale ha riportato che: se si usa solo la procedura standard, e tutte le

amalgame vengono trapanate via in un solo giorno, il livello di mercurio nel plasma subito

dopo la trapanazione aumenterà del 300-400% rispetto ai livelli precedenti. Allo stesso modo i

livelli di mercurio nelle urine e negli eritrociti aumenteranno insieme del 50%.

Poi ci vorranno 70-90 giorni prima che i livelli tornino a come erano prima della rimozione

dell'amalgama.

Begerow (1994) ha fatto un'indagine similare come Molin (1990) anche se lui ha misurato

solo il mercurio nelle urine. Egli ha trovato un aumento del 30% di mercurio nelle urine,

immediatamente dopo la rimozione delle amalgame, ma qui il tempo per i livelli di mercurio

nelle urine di tornare ai livelli precedenti era stato misurato in giorni singoli. Esistono altri

esempi del perché ci sia bisogno di studiare l'argomento - ma lo scenario è il medesimo; non è

una diagnosi comunemente accettate. E comunque, se siete davvero convinti di avere una

malattia collegata all'amalgama (non allergica), voi dovrete esercitare un ruolo più grande

nella cura, più di quanto richiesto in una malattia comunemente accettata.

5.2 I potenziali pericoli della rimozione dell'amalgama.

Se siete convinti o pensate o sospettate che alcuni dei vostri sintomi (non allergici) siano

collegati all'amalgama, dovreste sapere che NON è provato che si possa o no contrarre una

malattia (non allergica) collegata all'amalgama. Se comunque volete giocarvi la chance della

rimozione delle amalgame per vedere se ne traete giovamento, così come altre persone e studi

non conclusivi hanno suggerito come eventualità possibile, dovreste stare in guardia dai rischi

potenziali della rimozione delle amalgame, per poter prendere una decisione in tutta serenità.

Attualmente sono stati messi in risalto sette fattori di rischio che devono essere

considerati, prima di cambiare le vostre otturazioni in amalgama:

A) Incapacità di rilevare un'altra malattia (curabile) perché siete così concentrati sul problemaamalgama

(sbagliate ad andare dal medico come se voi già aveste trovato la "causa" dei vostri

sintomi)

B) Incapacità di curare una causa psicogenica perché siete così concentrati sul problemaamalgama

da non credere in altre possibili cause dei vostri sintomi.

C) Perdita di sostanza nei denti.

D) Avere materiale tecnicamente meno valido.

E) Iper-sensibilità al nuovo materiale.

F) Perdita di denaro per nulla.

G) Un periodo di esposizione elevata al mercurio nel periodo della rimozione.

A e B potrebbero essere evitati andando da un medico (e un dentista) e facendo della

psicoterapia, se prescritta, che sia parallela alla rimozione delle amalgame.

C può essere limitato, ma non escluso del tutto, usando del materiale plastico tipo

composito e pasta di vetro ionomero.

D - sembra essere il problema minore ora rispetto a qualche anno fa, ma è sempre da

considerare. D'altra parte è stato riportato che l'amalgama espande e spezza i DENTI in certi

casi.

E - ESISTE un certo rischio, proprio in quanto ESISTE con l'amalgama, che voi possiate essere

allergici o possiate scoprire di avere un'allergia ai materiali sostitutivi. È una preoccupazione

ipotetica che il composito possa causare anche negativi effetti di salute di tipo non allergico.

F - In quanto malattia (non allergica) collegata all'amalgama esiste solo una (non provata

scientificamente) probabilità diagnostica del caso di una persona che rimuove le amalgame

senza nessun effetto positivo.

G - Si può abbassare ma non escludere del tutto. Ci sono state preoccupazioni particolari sui

feti di donne portatrici di amalgame che vogliono intraprendere la rimozione.

5.3 Minimizzare l'esposizione/assorbimento di mercurio.

5.3.1 Sulla poltrona del dentista.

Durante l'eventuale rimozione delle amalgame, il dentista potrebbe, si spera, ridurre

notevolmente la vostra esposizione al/ assorbimento di mercurio, oltre a quanto prevedono le

procedure standard (acqua e aspirazione potente), facendo le seguenti cose:

Inserendo una grande busta di plastica trasparente sulla vostra testa / spalle con all'interno

un potente getto di aria fresca pressurizzata. Sul davanti della bocca la busta di plastica

dovrebbe essere rinforzata con un impianto di gomma e pressata sulla bocca. In questo modo

la sola cosa esposta alla forza del mercurio/vapore di mercurio è il dente sul quale il dentista

lavora.

Trapanare il meno possibile sul punto dell'otturazione, e cercare di estrarre grosse parti

dell'otturazione, polverizzando il meno possibile l'otturazione.

Ventilare per bene sia lo studio che la sala d'attesa e fare in modo che l'impianto di

aspirazione scarichi al di fuori dello studio.

Se la busta di plastica/impianto di gomma non dovesse funzionare, il dentista potrebbe:

Utilizzare un impianto protettivo di gomma nella vostra cavità orale - è una diga e solo il

dente otturato ne fuoriuscirà. Quando la seduta di rimozione è finita il foglio di gomma viene

facilmente levato via insieme alle particelle di amalgama. Nessun significativo aumento di

mercurio nelle urine, eritrociti o plasma sanguigno è stato rilevato dopo aver rimosso tutte le

amalgame in un giorno "usando la diga di gomma, irrorando acqua per raffreddare e usando

un aspiratore potenziato" (Molin 1995) ma un aumento di mercurio in questi fluidi corporali è

stato invece rilevato quando è stata usata la stessa procedura ma senza la diga di gomma

(Molin 1990).

Utilizzare un complemento all'apparato di aspirazione che isoli i denti da tutte le parti tranne

quella di masticazione. L'unico che io conosca è il "Clean-Up" realizzato dalla ditta Svedese

Agda-group AB (vedere sezione 10.10).

Respirare solo col naso, usando un tipo di equipaggiamento che fornisca aria fresca (che

provenga dall'esterno?... ) oppure utilizzare una maschera ad ossigeno specifica per mercurio

(la 3M HgMask numero 9908) durante la rimozione.

Un possibile apparato di aspirazione extra/una ventilazione meccanica esterna alla bocca dei

pazienti potrebbe diminuire l'esposizione al mercurio. Un simile aggeggio, che non richieda

l'uso delle mani, è che io sappia il "DentoSafe" (vedere la sezione 10.10).

Voi stessi potrete forse abbassare l'assorbimento del mercurio durante la rimozione delle

amalgame seguendo questi due punti:

- Ingerendo 5 g di carbone attivo 15 minuti prima e poi 5 g subito dopo la rimozione.

- Fare una doccia completa (anche la testa) e cambiare gli abiti dopo la rimozione.

5.3.2 Quanto a lungo avete amalgame in bocca.

Questi sono alcuni fattori che si è pensato aumentino la fuoriuscita di mercurio dalle

otturazioni in amalgama nei portatori di amalgama, al di sopra dei valori di base:

Masticare chewingum

È stato dimostrato che masticare chewingum aumenta il mercurio nell'aria della cavità orale

(Abraham 1984, Aronsson 1989, Berglund 1990, Bjorkman 1992, Gay 1979). Aumentati livelli

di mercurio nella saliva sono stati riscontrati dopo la masticazione di un chewing gum (Fredin

1988).

I consumatori di gomma alla nicotina (s'intende 10 gomme/al giorno per almeno 27 mesi)

hanno avuto un tasso di mercurio nelle urine 5 volte maggiore dei non consumatori di

chewingum, in uno studio di Sallsten (1996). Alcuni consumatori di gomme alla nicotina

secondo questo studio hanno avuto livelli di mercurio nelle urine alti quanto quelli

generalmente riscontrati nelle persone esposte professionalmente al mercurio.

Gebel (1996) ha riportato che i consumatori di gomme da masticare (6 gomme alla

settimana) avevano circa due volte la quantità di mercurio nelle urine rispetto ai non

consumatori.

Bruxismo (sfregamento di alcuni denti)

Abraham (1984) ha riportato che: "lo sfregamento dei denti è correlato alle concentrazioni

di mercurio nel sangue (r = 0.45, p < 0.01)" in un gruppo di individui portatori di amalgama

esposti non professionalmente al mercurio”.

Barregard (1995) ha descritto tre casi di assorbimento insolitamente alto di mercurio (Hg)

dalle otturazioni in amalgama (fino a 100 ug Hg/al giorno). Masticare chewing gum e / o il

bruxismo secondo questo studio sono stati indicati come le probabili ragioni dell'aumento di

assorbimento di Hg.

Barregard (1995b) ha esaminato 88 donne. Sono stati misurati il grado di bruxismo, il

numero delle superficie di amalgama e il mercurio nelle urine. Un effetto positivo del bruxismo

sul mercurio delle urine è stato rilevato. L'effetto è stato espresso come un poco inferiore

all'effetto del numero delle otturazioni in amalgama e all'uso del chewing gum.

Al contrario, Aronsson (1989) non ha potuto relazionare l'espulsione di mercurio nelle urine

con lo sfregamento e/o la pressione esercitata dai denti, in un gruppo di studio composto da

27 donne.

Spazzolamento dei denti

Lo spazzolamento dei denti con un dentifricio abrasivo è risultato in casi di aumento di livelli

di mercurio nell'aria della cavità orale in tre studi (Berglund1990, Berglund 1996 and

Langworth 1988).

Bevande calde

Bjorkman (1992) ha scoperto che l'evaporazione del mercurio dopo 1 minuto di gargarismi

orali d'acqua si è alzato per il fattore 1.7, quando si è aumentata la temperatura dai 35 ai 45

gradi Celsius.

Fredin (1988) ha rilevato un aumento di mercurio nella cavità orale dopo un gargarismo

con l'acqua calda (55 gradi Celsius). Comunque, contraddicendo Bjorkman e Fredin, Berglund

(1990, and 1996) non è riuscito a rilevare alcun aumento di rilascio di mercurio nella cavità

orale dopo aver bevuto il caffè (60 gradi Celsius).

Metalli differenti in bocca

Due metalli differenti in bocca con la saliva (ambiente elettrolitico) darà inizio ad un effettobatteria.

Questo consiste in: una corrente elettrica ha inizio, tale corrente farà perdere ioni

metallici dalla otturazione in metallo nobile (corrosione), più vicini si trovano i due materiali

l'un con l'altro più corrosione avrà luogo. La corrosione prende posto anche all'interno di

un'otturazione in amalgama se l'amalgama non è omogenea.

Sembra ragionevole supporre che individui con metalli differenti (amalgama inclusa) in

bocca potrebbero avere una dose di mercurio più alta di coloro che hanno solo amalgama:

"Se tutta la corrente anodica potrebbe essere attribuita alla reazione Hg->Hg2++2e-, il

massimo logoramento annuale di mercurio potrebbe essere di 3mg Hg/cm2 di amalgama per

un'otturazione in amalgama, a contatto con un impianto d'oro di eguale larghezza" (Hakansson

1986)

Comunque, ho trovato un supporto davvero minimo negli studi su individui che dimostri che

si tratti di un meccanismo consueto nell'aumento dei livelli di mercurio in portatori di

amalgama:

ad esempio Weiner (1993) scrive:

"Lo studio presente non indica un aumento della concentrazione di mercurio nei tessuti, in

relazione alla corona o al ponte e pertanto non indica un aumentato assorbimento di mercurio

delle amalgame dovuto al contatto tra metalli differenti"

Akesson (1991) scrive:

"Restauri in ceramica erano associati ad un più alto (31%) U-Hg... soggetti che avevano

restauri in lega convenzionale d'oro o altri tipi di restauri in materiale non ceramico-metallico

(n= 76) non avevano livelli significativamente differenti di Hg della media biologica"

Gebel (1996) scrive:

"il contatto di otturazioni in amalgama con otturazioni metalliche di tipo diverso... Un

obiettivo dello studio presente era di valutare le possibili influenze di questo contatto in vivo

con i contenuti di mercurio nelle urine nei volontari. I contatti approssimati né quelli occlusali

hanno avuto influenza sull'espulsione di mercurio nelle urine rispetto ad un gruppo di

riferimento con uno status similare."

Campi elettro-magnetici

Aumento del rilascio di mercurio dall'amalgama è stato rilevato quando ci si posiziona di

fronte a qualche monitor di computer, nei test di laboratorio (in vitro). ( Ortendahl 1991).

Poteva essere che, in tal caso, un campo magnetico variabile creasse una corrente elettrica

nell'amalgama che avrebbe comportato la liberazione di una quantità extra di mercurio. I

lavoratori portatori di amalgama esposti all'acido solforico, campi magnetici altamente statici e

variamente più bassi hanno espulso più mercurio nelle urine alla fine di un periodo lavorativo di

4 settimane, dopo una settimana di riposo totale (Schmidt 1997).

Si affermò che i lavoratori non erano professionalmente esposti al mercurio, comunque le

letture dei livelli di vapore di mercurio presenti sul luogo di lavoro non erano presentati

nell'articolo. Il meccanismo secondo il quale l'espulsione di mercurio aumentava durante i

periodi di lavoro alla fine non venne determinato, anche se gli autori dello studio hanno

ritenuto probabile che fosse possibile un effetto di magnetismo sull'amalgama dentale. La

possibilità che l'esposizione all'acido solforico potesse abbassare il Ph orale e da lì poi causare

un aumento della corrosione dell'amalgama non fu escluso del tutto.

Cibi acidi

Sembra ragionevole ritenere che i cibi acidi quali agrumi aumentino la fuoriuscita di

mercurio dalle amalgame. L'unico articolo che ho trovato su questo argomento e che includeva

test sugli individui è quello di Berglund 1990. In questo articolo viene spiegato che non si

poteva riscontrare un aumento di mercurio intra-orale dopo aver mangiato una mela verde.

Fumare

Anche se il fumo potrebbe essere sospettato di aumentare il rilascio e/o l'assorbimento di

mercurio (aumentando la temperatura e/o modificando l'ambiente chimico nella cavità orale),

io non ho trovato un solo articolo che indicasse che il fumo aumenti la fuoriuscita di mercurio

e/o il suo assorbimento dalle otturazioni in amalgama. Al contrario, Aronsson (1989) non potè

collegare l'espulsione di mercurio nelle urine col fumo, in un gruppo di studio composto da 27

donne.

Quanto la dose quotidiana di mercurio di un portatore di amalgama aumenterà, e se sarà

clinicamente rilevante e non scientificamente, è chiaro per tutti i fattori sopra menzionati che

aumentano la fuoriuscira di mercurio al di sopra della linea di base. Comunque; sembra che in

generale la gente non debbano esagerare con le misure di sicurezza sopraccitate per restare in

salute. Ma se ci sono delle persone che hanno una (non allergica) malattia collegata

all'amalgama, abbassando anche una minima parte dell'esposizione totale al

mercurio/assorbimento potrebbe con grande probabilità/possibilità contribuire a ridurre i

sintomi. Chi mastica chewing gum così come chi digrigna i denti dovrebbe sapere che potrebbe

assumere una notevole quantità di mercurio dalle otturazioni in amalgama a meno che non

riduca la masticazione delle gomme o usi una speciale stecca occlusiva per evitare il bruxismo

mentre dorme.

5.4 Rimuovere le otturazioni con calma.

Se c'è una cosa come una (non allergica) malattia collegata all'amalgama (secondo lo studio

di Molin (1990) non è troppo difficile giungere alla conclusione secondo la quale l'esposizione al

mercurio (Hg) potrebbe divenire facilmente troppo alta per una persona affetta da tale

malattia, se tutte le otturazioni vengono rimosse, specie se vengono adottate le sole misure

protettive standard, nell'arco di una sola giornata. L' Associazione Svedese dei Pazienti

Dentali affetti da Mercurio (16 anni di vita, 15.000 membri) raccomanda di rimuovere solo

1 otturazione alla volta, poi attendere 6-8 settimane prima di rimuovere l'otturazione

successiva, comunque se il vostro dentista adotta buone misure protettive e voi non risentite di

reazioni avverse dopo la rimozione di un'otturazione in amalgama si può dire che potrete

procedere anche più rapidamente nella rimozione ( Tandvardsskadeforbundet 1993).

5.5 Minerali/vitamine in dosi terapeutiche.

Ci sono testimonianze che vengono dalle organizzazioni dei pazienti così come da alcuni

medici... che riferiscono che (alcune) persone con malattie (non allergiche) sospettate di

essere collegate all'amalgama possano beneficiare di vitamine, minerali... in ("mega") dosaggi

farmacologici. Questo è ciò che l'Associazione Svedese raccomanda di prendere ogni giorni,

cominciando dai due mesi precedenti la rimozione della prima amalgama

(Tandvardsskadeforbundet 1993):

Vitamina B1 (Tiamina) 50-100 milligrammi al giorno

Niacina/nicotinamide 25-500 milligrammi al giorno

Vitamina B6 (pyridossina) 25-50 milligrammi al giorno

Vitamina C (acido ascorbico) almeno 1 grammo al giorno (da prendere separatamente dal

Selenio)

Vitamina E 100-200 milligrammi al giorno

Magnesio 100-300 milligrammi al giorno

Selenio 50-200 milligrammi al giorno

Zinco 20-40 milligrammi al giorno

Secondo l'Associazione Svedese ( Tandvardsskadeforbundet 1993) una dose di 10-50 g di

Vitamina C è a volte utilizzata per contrastare certe malattie, e se ne ingerirete troppa

subentrerà la diarrea. Inoltre, è stato riferito in via aneddottica che una ingestione orale di

25-50 mg di polvere di zolfo 3 volte al giorno apporti dei benefici (Tandvardsskadeforbundet

1993) .

Esistono molti altri nutrienti (CoEnzima Q-10, acido folico e pyridossina da prendere insieme

a iniezioni intra-muscolo di Vitamina B12 - preferibile come metilcobalamina?, alghe, aglio,

aminoacidi quali acetilcisteina... ) raccomandati da varie persone/organizzazioni, voi dovrete

procedere per tentativi, oltre a leggere le informazioni a riguardo.

Secondo quanto so io, non esistono studi clinici controllati sugli uomini dell'efficacia, in

individui con sospette (non allergiche) malattie collegate all'amalgama, dell'uso di

vitamine/minerali come suggerito qua sopra. L'uso di minerali/vitamine come suggerito... è

basato su studi fatti su cavie animali e studi di laboratorio, in aggiunta ad esperienze di

pazienti, e di (qualche) medico che ha curato i suoi pazienti, con dichiarata/sospetta/probabile

malattia (non allergica) collegata all' amalgama.

Qui accoglieremo tranquillamente studi controllati effettuati sull'uomo. Ma, avendo in mente

che ci sono persone che riferiscono di non tollerare il selenio, il magnesio, le iniezioni di B12, i

complessi vitaminici del gruppo B... e che forse solo alcune persone beneficeranno di una

terapia come questa, un tale tipo di studio forse dovrebbe essere effettuato col controllo

diretto di ciascun paziente specifico.

5.6 Ridurre l' (ri-)assorbimento di mercurio gastro-intestinale.

È una larga quantità di mercurio che passa attraverso l'intestino, ogni giorno, nei portatori

di amalgama (Barregard 1995, Edlund 1996 and Skare 1994). Questa quantità potrebbe

essere presa come un'indicazione del fatto che potrebbe essere interessante cercare di

abbassare l'assorbimento di mercurio dall'intestino, anche se generalmente è stato detto che

solo una parte minima del mercurio inorganico che finisce nel tratto gastro-intestinale viene

assorbita.

Il mercurio inorganico delle otturazioni, inghiottito con la saliva, può venir assunto dal

canale gastro-intestinale. Il mercurio espulso nell'intestino (con la bile, attraverso il distacco

delle cellule della mucosa intestinale, o Hg nel sangue->Hg nelle ghiandole salivari->Hg nella

saliva->Hg ingerita nell'intestino) può venire ri-assorbito. Un'alimentazione a base di fibre

potrebbe abbassare l'assorbimento (ri-assorbimento) di questo mercurio.

5.7 Etanolo.

L'Associazione Svedese dei Pazienti Vittime del Mercurio ( Tandvardsskadeforbundet 1993)

afferma che: "L'assunzione di 5-6 cl di alcool (40%) 1/2 ora prima di affrontare la rimozione

può proteggervi un po' dall'esposizione al mercurio. L'alcool riduce l'assorbimento di vapore di

mercurio nei polmoni e tiene il metallo evaporato nel sangue abbastanza a lungo per essere

emesso di nuovo."

A guardare gli studi scientifici sembra che il consumo di alcool possa diminuire l'intero carico

e/o l'assorbimento del mercurio, secondo questi studi su individui:

Nylander (1987) ha riportato che:

"In 9 casi di sospetto abuso di alcool i livelli di mercurio nel lobo occipitale erano, in molti

casi, in un certo senso molto più bassi delle aspettative basate sulla linea di regressione."

Weiner ha riportato che: "L'abuso cronico di alcool è stato associato a diminuite

concentrazioni di mercurio nella corteccia occipitale." (Lobo occipitale/corteccia è una parte del

cervello).

Lo studio di Nylanders qui sopra e questo studio di Weiner sono un po' più difficili da

interpretare perchè gli alcolisti potrebbero anche mangiare in modo meno regolare (e

mangiare anche meno pesce) e potrebbero teoricamente avere una più bassa esposizione al

cibo legato al mercurio rispetto ai non alcolisti, perchè questi due studi da soli non provano che

l'alcolismo cronico abbassi l'assunzione di mercurio delle amalgame.

Martin (1994) ha riportato che l'abitudine a consumare alcool, tra i dentisti, ha prodotto più

bassi livelli di mercurio nelle urine: "una chiara relazione inversa di dose-risposta è stata

notata tra l'alcool e il mercurio nelle urine".

Hursh (1980) ha riportato che l'ingestione di circa 1 litro di birra bevuta una mezz'ora

prima di esporsi al vapore di mercurio, in tre volontari, ha ridotto la ritenzione di vapore di

mercurio e ha diminuito la quantità vaporizzata.

Nielsen-Kudsk (1965) riporta di 4 volontari per uno studio su vapore di mercurio (circa

200 ug/m3) e alcool (20-27 g di alcool corrispondenti a circa 6 cl di liquore a 40 gradi). Da una

mezz'ora ad un'ora dopo aver assunto l'alcool, la ritenzione di vapore di mercurio è diminuita,

passando da circa 75-85% a circa il 55-65% di quantità inalata. Sembrava trattarsi di una

forte tendenza quella per la quale individui che avevano assunto più alcool o il cui peso

corporeo era inferiore abbiano ridotto l'assorbimento di mercurio dopo aver assunto alcool, più

di coloro che avevano ingerito meno alcool o avevano un peso corporeo superiore, il che

portava alla direzione per la quale poteva essere possibile che quantità ancora maggiori di

alcool potevano ancora abbassare l'assorbimento di mercurio.

Studi nei quali cavie animali sono state esposte al mercurio e alcool mostrano che l'alcool

somministrato prima dell'esposizione al mercurio diminuisce l'intero carico di mercurio (Hursh

1980, Khayat 1984) così come la ritenzione di vapore di mercurio Hg (Hursh 1980) dato dopo

l'esposizione al mercurio diminuisce la vaporizzazione del mercurio (Dunn 1978).

Comunque la questione se l'alcool sia di beneficio nelle persone esposte al vapore di

mercurio durante la rimozione delle amalgame o quando si curano pazienti intossicati dal

mercurio resta ancora da studiare/confermare o confutare a causa del calo di studi clinici sugli

individui che attestino se esiste una serie di effetti positivi sui sintomi e perché ci sono stati

alcuni studi che invece mettono in risalto possibili effetti negativi:

Buckell (1946) ha riportato che: "Il sintomo più caratteristico, anche se non è il primo che

si manifesta, è il tremore mercuriale... l'alcolismo ne favorisce lo sviluppo, ed è stato accertato

che nessun astemio ha mai sofferto di tremore in forma grave... "

Hursh (1980) ha riportato che l'alcool può aumentare la quantità di mercurio nel fegato

anche se la ritenzione complessiva è diminuita.

Khayat (1984) ha riportato che, secondo uno studio su una cavia animale l'alcool può

aumentare la ritenzione di mercurio nei reni e nelle cellule adrenali.

Tamashiro (1986) ha riportato che nelle cavie animali:

"L'etanolo ha potenziato la tossicità del metil-mercurio in termini di manifestazioni

neurologiche (gambe incrociate e andatura anormale) e mortalità. La vastità dell'effetto è

dipesa dalla quantità di etanolo somministrata. La concentrazione di mercurio nei reni e nel

cervello è anch'essa aumentata con quella dose di etanolo."

Il metil-mercurio è mercurio organico che noi assumiamo quotidianamente mangiando

pesce. Dalle otturazioni in amalgama noi assumiamo mercurio inorganico. Ma mentre la

quantità di metil-mercurio che si assume col pesce è, su un gruppo di riferimento, non troppo

inferiore alla quantità di mercurio inorganico delle amalgame (vedere la sezione 7.1) (e in certi

individui è anche più alta), potrebbe essere che quell'assunzione cronica di etanolo crei una

frazione sostanziale (il metil-mercurio) del nostro dosaggio di mercurio più tossico di quanto

sarebbe in individui che non abbiano assunto l'etanolo.

5.8 Iniezioni di Vitamina C.

Resoconti pubblicati in riviste non scientifiche quali Queen (1991), hanno affermato che

persone con sospetta malattia collegata alle amalgame hanno tratto beneficio da

somministrazioni via endovena di circa 0.75 g di Vitamina C/ Kg peso corporeo (sic!) nell'arco

di alcune ore, specialmente durante (sic! - sulla poltrona del dentista) la rimozione delle

amalgame. Sembra che ci sia davvero una ricerca molto scarsa (pubblicata) su questo. Un

articolo (Dirks 1994) ha affermato che non è stato dimostrato che l'espulsione di mercurio

nelle urine sia aumentato 24 ore dopo una tale somministrazione di Vitamina C come descritta

qua sopra. Un estratto (Hall 1994) di una conferenza ha affermato che c'è stato circa un

aumento fino a 100 volte di mercurio nelle feci, ma non nelle urine, dopo una tale

somministrazione di Vitamina C come descritto sopra.

5.9 Chelanti, ad esempio DMSA e DMPS.

Un "antidoto" al mercurio. Cattura il mercurio e lo costringe ad andar via, abbassando il

carico di mercurio nel corpo. Può causare effetti collaterali non voluti (Englund 1994), , in altre

parole - evitatelo, a meno che non ne abbiate davvero bisogno.

Quotidianamente elimina il mercurio facilmente accessibile (= quello extracellulare e al di

fuori del Sistema Nervoso Centrale, SNC) dal vostro corpo. Funziona bene, ed è uno "stato

dell'arte" nelle intossicazioni acute o sub-acute da mercurio. Nel caso di malattie collegate

all'amalgama i suoi effetti positivi sono ancora tutti da dimostrare. Englund (1994) ha

somministrato 20 mg/kg di DMSA orale o placebo per 14 giorni, a un totale di 20 individui con

sospette (non allergiche) malattie collegate all'amalgama. L'espulsione del mercurio nelle urine

in media è stato del 65% in questi 14 giorni. Solo uno dei 10 sintomi è significativamente

migliorato (p<0.05) nel gruppo trattato con DMSA rispetto al gruppo trattato con placebo: una

diminuizione della spossatezza-inerzia, ma uno su dieci potrebbe essere una coincidenza.

L'esperienza fatta tra i membri dell'organizzazione Svedese dei Pazienti Vittime del Mercurio

si mescola quando si parla degli effetti del DMSA e DMPS:

"Alcuni pazienti stanno molto meglio, altri peggio, spesso solo temporaneamente. Alcuni

hanno sperimentato effetti avversi a lungo termine" ( Tandvardsskadeforbundet 1993).

In individui esposti non professionalmente la somministrazione orale di un agente chelante

aumenta soltanto l'espulsione del mercurio nelle urine con un fattore in genere inferiore a 10

per alcune ore - il che è davvero molto poco, rispetto all'intero carico corporeo.

In un'intossicazione acuta da mercurio, d'altra parte, una parte molto maggiore del carico

del mercurio diventa facilmente accessibile (= quello extracellulare e al di fuori del Sistema

Nervoso Centrale SNC), laddove una terapia chelante può abbassare una gran parte dell'intero

carico. La sigla DMSA sta per: acido meso-2,3-dimercaptosuccinico. La sigla DMPS sta per:

dimercaptopropone-1-sulfonato.

5.10 Terapia del sudore

Putman (1972) riporta che se gli operai delle miniere di mercurio di Almaden mostravano

segni di intossicazione da mercurio, venivano curati inducendo loro il sudore, per espellere il

mercurio col sudore. Per quanto ne sappia io, nessuno studio scientifico è mai stato pubblicato

riguardo all'efficacia di un aumento della sudorazione come terapia per curare l'intossicazione

da mercurio. Comunque, Lovejoy (1973) ha trovato considerevoli quantità di mercurio nel

sudore (120-350 ug Hg/per litro nel sudore indotto e 155-185 ug Hg/per litro nelle urine) negli

operai di una fabbrica di cloro professionalmente esposti, e i controlli non esposti avevano dato

rispettivamente 5-8 e 5-7 ug Hg/per litro.

5.11 Ambiente sociale.

Se voi guardate alla malattia collegata all'amalgama come una sindrome neuro-astenica

indotta organicamente, sembra sia di gran beneficio, a sentire il paziente, venir stimolato (ma

non stressato) e ricevere la giusta dose di richieste (che è una chiara attivazione

noradrenalinica) in un'atmosfera positiva (che è una attivazione della 5-HT = serotonina).

Quanto sopra proviene da un articolo (Hansson 1992) scritto in Svedese con Ronnback in

qualità di autore, tra gli altri. Parte di questo è descritto in Ronnback (1992).

5.12 Curare i sintomi.

Se una persona ha una tale aumentata sensibilità (non allergica) al mercurio/amalgama che

lui/lei è certa di avere una malattia (non allergica) collegata all'amalgama, i sintomi possono

aumentare in coincidenza con la rimozione delle amalgame. Poiché potrebbe esserci un

aumento dei sintomi e la cosa è relativamente a breve termine, potrebbe non essere del tutto

inutile facilitare la fase di rimozione delle amalgame curando i sintomi durante questo periodo

di tempo.

5.13 Aspettare.

Mi dispiace dirlo, ma ci vuole tempo per riprendersi da un'intossicazione da mercurio (Hg).

La letteratura sull'intossicazione cronica da mercurio Hg (Vroom 1972) così come l'esperienza

tra individui con malattie sospettate di essere collegate all'amalgama

(Tandvardsskadeforbundet 1993) mette in risalto sul fatto che ci vogliano da mesi a un

paio/diversi anni prima di avere una buona/totale riduzione dei sintomi, una volta finita

l'esposizione. Alcuni sintomi possono restare anche dopo anni (Kishi 1993), , specialmente in

individui pesantemente esposti all'intossicazione cronica.

5.14 Non c'è nient'altro che possa fare?

Tra coloro che sono convinti di soffrire di una malattia (non allergica) collegata

all'amalgama, ci sono individui che riferiscono di trarre beneficio da uno stile di vita salutare;

evitare l'ingestione di metalli pesanti (uno può ad esempio aumentare l'apporto giornaliero di

piombo bevendo certi vini o bevendo vino da bicchieri di cristallo... ), mangiare un sacco di

verdure (biologiche?), fare passeggiate regolari... Quello che non è raro è che pazienti con

malattie (non allergiche) sospettate di essere collegate all'amalgama riferiscono di non

tollerare un lavoro psichicamente intenso o un massaggio, ed entrambe le cose potrebbero in

teoria cominciare a liberare il mercurio dalle sue sedi nel corpo. Alcune persone tra coloro che

sono convinte di soffrire di una malattia (non allergica) collegata all'amalgama riferiscono di

avere un aumento dei sintomi dopo aver ingerito del titandiossido (colore in tavoletta...), con

l'eccesso di ingestione di ferro, con l'uso di fogli di alluminio o indossando metalli

(specialmente oro?) a contatto col corpo (i contraccettivi intrauterini con rame, gli orologi,

gioielleria...)...

Nel contesto di quanto detto sopra, potrebbe essere interessante da studiare:

Shimojo (1994), che ha studiato la distribuzione del mercurio in un gruppo di studio

composto da topi, rispetto ad un gruppo di topi che è stato fatto nuotare per 1 ora al giorno,

ha riportato che: "Si è concluso che l'esercizio fisico è un fattore presente nei cambiamenti di

distribuzione del mercurio dopo l'esposizione al vapore di mercurio, anche se non è un fattore

presente nell'assorbimento totale e nell'espulsione del mercurio" .

Tra gli altri organi che hanno avuto livelli comparativamente aumentati di mercurio nei topi

esercitati c'era il cervello.

Sorenmark (1968) ha riportato che: "Ciascuna delle dieci ragazze che indossavano gioielli

d'oro ha mostrato una significativa quantità d'oro nei suoi capelli craniali. La concentrazione

era diverse volte più grande di quella riscontrata nel gruppo di studio".

5.15 La vostra salute non è migliorata dopo una totale rimozione delle amalgame?

Queste sono alcune ipotesi del perché alcuni individui con una malattia (non allergica)

collegata all'amalgama non hanno avuto una riduzione dei sintomi dopo una completa

sostituzione delle amalgame:

- L'individuo non aveva una malattia (non allergica) collegata all'amalgama.

- L'individuo non ha aspettato abbastanza (dai 3 ai 5 anni e di più?).

- Il materiale alternativo sta causando nuovi problemi (specie oro o altri materiali).

- I diverticoli della gengiva, che trattengono particelle di amalgama/mercurio, dalle quali

viene lentamente rilasciato altro mercurio.

- Amalgama/mercurio è ancora presente nella bocca: sotto corone d'oro, nei tatuaggi

di amalgama nelle gengive...

5.16 Come viene curata una classica intossicazione da mercurio Hg inorganico?

La classica intossicazione da mercurio inorganico, spesso professionale o accidentale, è

spesso curata con:

- fine dell'esposizione, che è il provvedimento singolo più importante.

- Nelle intossicazioni acute e sub-acute, vengono in genere somministrati chelanti (ad

esempio DMSA, DMPS...).

- Cura dei sintomi.

- Lasciando che il tempo faccia il suo corso.

Questi sono, che io sappia, i soli trattamenti che, a lungo termine, costituiscono lo "stato

dell'arte" nell'intossicazione da mercurio inorganico.

6. MATERIALI SOSTITUTIVI

Né l'amalgama né i materiali alternativi per le otturazioni hanno passato test di biocompatibilità

o ne sono stati testati gli effetti collaterali nello stesso modo col quale lo si è fatto

con i farmaci, per molto tempo.

Anche se è inusuale, la gente può essere allergica a e/o avere reazioni locali orali a causa di

(degli ingredienti di) qualcuno dei materiali citati sotto (eccetto forse le ceramiche), così come

alla (agli ingredienti della) amalgama (in quanto mercurio).

Anche se non è probabile che le ceramiche provochino allergia, la ceramica dovrà venir

cementata nella cavità e il cemento può causare reazioni allergiche.

6.1 Composito.

Poco costoso. Del colore del dente. Quando viene usato laddove c'è bisogno di una nuova

piccola otturazione il composito è apprezzato per la capacità di conservazione del dente

( DHHS 1993 p I - 45). Può restringersi, la qual cosa può portare alla micro-perdita e a carie

secondarie ( DHHS 1993 p II-1). I compositi sono tecnicamente sensibili ( DHHS 1993 p II-1 )

e il risultato può variare a seconda delle capacità particolari del dentista. Esiste un'ipotetica

preoccupazione sui possibili effetti collaterali (diversi dall'allergia) dovuti ai diversi componenti

rilasciati dal composito una volta messo.

6.2 Cemento in vetro ionomero.

Poco costoso. Del colore del dente. Aderisce ai denti e rilascia fluoride tutto il tempo, al

tempo stesso riduce i rischi di carie secondarie. Quando viene usato laddove ci sia bisogno di

una nuova otturazione in cemento in vetro ionomero è apprezzato per la capacità di

conservazione del dente ( DHHS 1993 p I - 21). I cementi in vetro ionomero sono

tecnicamente sensibili ( DHHS 1993 p II-2 ). I cementi in vetro ionomero non resistono al

logorìo meccanico, e questo è il motivo per il quale viene usato quotidianamente per piccole

otturazioni e non per le grandi otturazioni, che subiscono un forte stress da masticazione.

Certe persone che sospettano di avere una malattia collegata all'amalgama riferiscono di

non tollerare il cemento in vetro ionomero.

6.3 Ceramica.

Costosa, costa più o meno come l'oro. Del colore del dente, può essere molto bella

esteticamente. Sia la porcellana che il vetro sono ceramiche. Le ceramiche sono tecnicamente

sensibili ( DHHS 1993 p II-3 ). Resistono al logorìo meccanico, ma sono un po' più fragili e

possono spaccarsi in QUALCHE caso. Quando si sostituiscono otturazioni in amalgama con

intarsi in ceramica, la cavità dove si trovavano le amalgame deve essere modificata così non ci

sono tagli nella parte inferiore - dai quali si perde molta polpa dentaria sana ( DHHS 1993 p I -

9).

6.4 Oro.

Costoso. Un gran bel materiale, dal punto di vista tecnico.

L'oro dentale non è oro puro (può contenere qualcuno di questi metalli: Au, Pt, Pd, In, Ir, Fe,

Cu, Ag, Sn, Zn).

Piccole quantità d'oro vengono rilasciate dalle otturazioni e assorbite dal corpo. Comunque,

l'oro non è tossico quanto lo è il mercurio. Quando si sostituiscono otturazioni in amalgama con

intarsi d'oro la cavità dove si trovava l'amalgama deve essere modificata, così non ci sono tagli

nella parte inferiore - dai quali si perde molta polpa dentaria sana ( DHHS 1993 p I - 9).

Le persone che sospettano di avere una malattia collegata all'amalgama spesso riferiscono

di non tollerare l'oro, specialmente quando hanno ancora in bocca otturazioni in amalgama

(questo a causa dell'effetto-batteria -> aumento della corrosione-> aumento della fuoriuscita

di mercurio dalle amalgame?).

6.5 Raccomandazioni da parte delle organizzazioni dei pazienti.

Che io sappia non esistono studi controllati a doppio-cieco in individui con sospette malattie

(non allergiche) collegate alle amalgame, che possano rispondere alla domanda SE e poi quali

materiali alternativi possono potenzialmente provocare effetti collaterali e quali sono in genere

ben tollerati. Ma i pazienti (Tandvardsskadeforbundet 1993) così come certi dentisti/medici

affermano che esiste una differenza nel come differenti materiali riempitivi alternativi sono bel

tollerati in un gruppo di studio di pazienti.

L'Associazione Svedese dei Pazienti Vittime del Mercurio ( Swedish Association of Dental

Mercury Patients ) (Tandvardsskadeforbundet1994) dice che:

- La maggior parte dei compositi funziona molto bene nella maggioranza dei pazienti, come

Heliolomar e Helioprogress della Vivadent, Nulite-F, P-50 e Restorative Z-100 sono

compositi che individui sensibili tollerano benissimo. Ma il P-10 e il P-30 (3M), Profile,

Concise, Prisma-fil e Prisma-fulfil spesso provocano dei sintomi in pazienti sensibili.

- Il cemento in vetro ionomero è ritenuto un materiale alternativo molto ben tollerato da

molti individui, anche se anche qui alcuni individui sensibili potrebbero non tollerare

completamente il rilascio metallico del cemento. Sono raccomandati: Fuji Inomer Type II (GC

Dental) e il Ketac-Fil Aplicap (ESPE). Attenzione al Ketac-Silver Aplicap (ESPE).

-Le ceramiche sono in genere ben tollerate. Potenziali effetti collaterali sembrano essere

collegati al cemento usato per tenere la ceramica salda al suo posto. Sono raccomandati:

Ivoclar Empress, Dicor, Vitadur, Vita Inceram, Hi-Ceram, Duceram, Cerestore e

Ecelco.

- Il cemento usato per incollare la ceramica al suo posto, si raccomanda il GC Fuji I (GC

Dental) e il Sonocem, ma anche Dualcement (Vivadent) è tollerato dalla maggioranza, se

isolato con un materiale fissante quale il Gluma 2000 o il Syntac.

Attenzione all'oro.

7. FONTI DI MERCURIO.

7.1 Fonti di mercurio, una rassegna.

Secondo il WHO (World Health Organization) queste sono le principali fonti di mercurio del

corpo (ug/al giorno):

Aria: 0.040

Pesce: 2.34

Cibo (non pesce): 0.25

Acqua potabile: 0.0035

Vapore di mercurio delle amalgame: 3-17

Sì, il vapore di mercurio delle amalgame da solo è, in media, la fonte più grande di tutte le

altre messe insieme. Il latte materno di madri che consumano pesce può tranquillamente avere

un mercurio alto.

7.2 L'amalgama è davvero la fonte di mercurio più grande ?

7.2.1 Note introduttive.

C'è una sorta di discussione sul fatto se sia l'amalgama o il pesce la maggior fonte di

mercurio nella popolazione, anche se il rapporto della WHO afferma con chiarezza che è

l'amalgama la fonte più grande. Il rapporto della WHO ha basato i suoi dati sul solo mercurio

assorbito.

L'espulsione e l'accumulo in non portatori di amalgama rispetto ai portatori, come mostrato

sotto, mette decisamente in risalto il fatto che l'amalgama è la sola più grande fonte di

mercurio nei portatori di amalgama non esposti professionalmente al mercurio, secondo un

gruppo di studio.

Negli individui e nelle sotto-popolazioni che consumano molto pesce e/o consumano un'alta

percentuale di pesce contaminato dal mercurio, allora lì il pesce può essere la più grande fonte

di mercurio.

7.2.2 Espulsione del mercurio.

La maggior parte del mercurio assorbito viene espulso attraverso le urine e le feci.

Oltre il 90% del mercurio espulso attraverso le feci proviene dalle amalgame (Barregard

1995, Bjorkman 1997, Edlund 1996, Osterblad 1995, Skare1994). Questo si basa sul confronto

di portatori di amalgama non esposti professionalmente al mercurio da una parte, e non

portatori di amalgame dall'altra. Quanto di questo mercurio Hg che passa attraverso il tratto

gastro-intestinale non è chiaro, comunque in genere si pensa che il 5-20% del mercurio

inorganico nel tratto gastro-intestinale venga assorbito.

Approssimativamente il 75% del mercurio espulso attraverso le urine proviene dalle

amalgame, secondo molti studi (Begerow 1994, Berglund 1990, Molin 1990, Molin 1995,

Schulte 1994, Zander 1990). Comunque, Gebel (1996) ha riportato il 60%. Questi valori del

mercurio nelle urine si basano sul confronto di portatori di amalgame non esposti

professionalmente al mercurio da una parte, e non portatori di amalgame dall'altra.

La conclusione è che l'amalgama è decisamente la più grande fonte del mercurio che viene

espulso.

7.2.3 Accumulo di mercurio negli individui.

Negli individui adulti deceduti esiste, su un gruppo di studio, una correlazione tra la quantità

di mercurio Hg nel cervello e il numero delle otturazioni in amalgama (Nylander 1987, Weiner

1993) . La presenza di aumentati livelli di mercurio, di per se stessa, non causa

necessariamente reazioni patologiche - i livelli dovranno superare il livello di soglia della

persona. Il problema sta nel fatto che noi non conosciamo il possibile livello di soglia più basso

del cervello/Sistema Nervoso Centrale (SNC), specie negli individui sensibili.

"C'è davvero poca informazione sui livelli di mercurio nel cervello nei casi di intossicazione

da mercurio, e non c'è niente che renda possibile fare una stima su un dato di un effetto non

osservato o su una curva basata sul dosaggio-risposta al dosaggio" ( WHO 1991 p20).

Ma i livelli nel cervello/Sistema Nervoso Centrale (SNC) del mercurio proveniente dalle sole

amalgame SONO, in un gruppo di studio, AL DI SOTTO dei livelli negli individui esposti

professionalmente al mercurio, ad esempio i dentisti, che mostrano di soffrire di intossicazione

mercuriale anche senza una vera diagnosi (Nylander 1991)..

Per i feti/bambini disponiamo di ancor meno informazioni su quali livelli di mercurio si

possano considerare sicuri. Uno studio che mostrava che il mercurio proveniente dalle

amalgame di una madre passava al feto, nelle cavie animali (Vimy 1990) , ha destato qualche

preoccupazione. (Drasch 1994) ha riportato che i livelli di mercurio misurati nei feti umani

deceduti (reni, corteccia e fegato) e bambini deceduti (reni, corteccia e corteccia cerebrale) si

collegavano significativamente al numero delle otturazioni in amalgama della madre.

Certi livelli di mercurio trovati in alcuni bambini erano superiori a quelli di adulti senza

amalgame, ma i livelli di mercurio sia nei feti che nei bambini non superavano, su un gruppo di

studio, i livelli di mercurio negli adulti portatori di amalgame deceduti. Comunque, alcuni

bambini dello studio di Drasch avevano livelli di mercurio nei reni alti quanto adulti o bambini

portatori di amalgame.

Le differenze tra individui nella facilità con la quale il mercurio viene trasportato nel cervello

attraverso la barriera emato-encefalica potrebbe probabilmente portare a differenti livelli di

mercurio nel cervello in individui differenti, a partire da una certa quantità di mercurio. Questo

potrebbe probabilmente spiegare alcune differenze esistenti tra individui nella loro vulnerabilità

al mercurio; ecco perchè alcuni individui hanno sintomi da Sistema Nervoso Centrale a partire

da una certa quantità di mercurio, mentre altri individui no. Comunque, per quanto ne possa

sapere, non si è mai investigato sull'eventualità che persone decedute con malattie collegate

all'amalgama conclamate/sospette avessero livelli di mercurio più alti nel cervello degli

individui di controllo, anche sarebbe interessante saperlo.

7.3 Dose giornaliera di mercurio proveniente dalle amalgame e dose tossica.

Il Gruppo di Studio della WHO scrive dell'esposizione professionale al vapore di mercurio

nell'aria:

"L'esposizione in un range che va dai 25 agli 80 ug/m3... aumenta l'incidenza di certi effetti

tossici meno gravi che non portano ad una vera e propria condizione clinica. Tali effetti

sotterranei sono deficit psico-motori, oggettivamente identificabili come tremore, e una

evidente lentezza dell'attività nervosa, presenti solo in individui particolarmente sensibili. Il

manifestarsi di numerosi sintomi soggettivi, quali spossatezza, irritabilità, perdita di appetito,

aumenta... Alcune persone esposte al mercurio sviluppano proteinuria (WHO 1991 p 111)".

L'esposizione professionale a 25(80) ug Hg/m3 nell'aria potrebbe corrispondere ad una dose

giornaliera di un di un posto dove ci sono circa 100-200 (300-600) ug/al giorno (8 h/al giorno,

5 giorni/alla settimana, 48 settimane/all'anno, respirando 1-2 m3 di aria all'ora contenente

25(80) ug Hg/m3 dei quali l' 80% viene assorbito negli alveoli polmonari).

Il valore della soglia industriale di 50 ug Hg/m3 nell'aria potrebbe corrispondere ad una

dose giornaliera di un qualche posto dove ci siano 200-400 ug/al giorno. L'assunzione di 3-17

ug Hg/al giorno riportato dai portatori di amalgame, su un gruppo di studio WHO 1991), , si

accorda con la sopracitata quantità di circa 1/5-1/200 della dose (100-600 ug Hg/al giorno)

dove effetti sulla salute che vanno dai sub-clinici ai clinici sono stati riportati da un gruppo di

studio in persone esposte professionalmente al mercurio inorganico.

Alcune persone hanno riportato un'assunzione più alta di mercurio delle amalgame.

Barregard (1995) ha affermato che è possibile assumerne anche 100 ug Hg/al giorno dalle

amalgame, a quanto sembra, probabilmente in questo caso specifico il meccanismo è quello

del forte bruxismo/masticazione del chewingum.

Le persone che consumano gomme da masticare alla nicotina, è stato riportato, rischiano di

ottenere un aumento del mercurio rilasciato dalle amalgame (Sallsten 1996). .

7.4 Farmacologia, conservanti...

Alcune medicine, vaccini, soluzioni per lenti a contatto... contengono mercurio. Cercate le

parole: thiomersal,mertiolato o parole con: -mer- o hydrarg sui foglietti illustrativi che li

riguardano. In genere si tratta di conservanti, le quantità non sono tanto alte da colpire altre

persone che non facciano uso abbondante di medicine e/o sono super sensibili al mercurio.

Comunque, pazienti con ipo-gammaglobulina che ricevono IgG con mercurio come

conservante, rischiano di avere un aumento (>30 ug/1) dei livelli di mercurio nelle urine

(Haeney 1979).

Il mercurio è stato usato, per gli uomini, sotto forma di soluzione di cloro di mercurio sotto

interventi di soppressione di cellule cancerogene impiantate su tessuti sani (Laundy 1984) o

come antisettico locale ("Merbromine" - Marchio Registrato) (Slee 1979), che per quanto ne so

io ancora è il caso a volte - la quantità di mercurio assorbita qui è sufficiente a causare

intossicazione, in alcuni casi. Un tipo di mercurio organico, il thiomersal, è stato usato come

antisettico per curare bambini con ernia ombelicale nei quali a volte livelli di mercurio

generalmente visti un tempo come livelli tossici sono stati indotti nel sangue e negli organi

infantili (Fagan 1977). .

7.5 Creme schiarenti/saponi.

Ci sono saponi/creme in vendita che schiariscono la pelle. Questi saponi/creme possono a

volte contenere 1-10% di mercurio come uno degli ingredienti. Queste quantità di mercurio

possono causare intossicazione. Saponi/creme contenenti mercurio sono vietati nella maggior

parte dei Paesi del mondo occidentale. (WHO 1991).

7.6 Vernici.

Il mercurio è usato come conservante in alcune vernici in latex. Quando si dipinge usando

questo tipo di vernice i livelli di mercurio nell'aria aumenteranno e resteranno alti per

settimane-mesi (Aranow 1990, Beusterien 1991).

Comunque, in genere, si tratta di livelli non tanto alti da mostrare di colpire la gente.

Comunque, se voi avete un aumento della sensibilità al mercurio dovreste saperne il perchè, in

quanto esiste in commercio anche una vernice in latex senza mercurio.

7.7 Specchi.

Gli specchi antichi possono essere stati lavorati con amalgama (secondo la definizione,

l'amalgama è sempre fatta di mercurio e altri metalli), nel retro. Se è così, normalmente gli

specchi non sono dipinti nel retro. Gli specchi in argento d'altra parte sono normalmente dipinti

sul retro. Uno specchio in mercurio libera mercurio sotto forma di vapore di mercurio (Hadsund

1993), ma ancora lontana dalla quantità sufficiente a colpire le persone.

7.8 Perdita di mercurio dai termometri, barometri...

Sì, la perdita di mercurio risulterà dalla vaporizzazione del mercurio prima che il mercurio

sia propriamente ripulito/eliminato. Perdita di piccole quantità di mercurio dal termometro, non

proprio ripulito, è stata riportata come causa di intossicazione in bambini piccoli (Cloarec 1995,

von Mühlendahl 1990). Per pulire il mercurio versato: provate a rimuoverlo con uno

strumento e mettetelo dentro una bottiglia sigillandolo con l'acqua. Poi chiudete

ermeticamente la bottiglia e sbarazzatevene (in un modo eco-compatibile). Poi se c'è del

mercurio rimasto: usate zolfo in polvere o zinco finemente tagliato, e spargetelo tutto sull'area

dove si sospetta sia rimasto il mercurio. Spazzate - ma non usate un aspirapolvere (farà

diradare il mercurio nell'aria e l'aspirapolvere ne resterà contaminato). Se voi alla fine (dopo

una riuscita bonifica dal mercurio) usate l'aspirapolvere, mettete via immediatamente il

sacchetto dell'aspirapolvere dopo la pulizia, come precauzione extra. Se il mercurio si è

riversato su qualcosa dal quale è difficile rimuoverlo interamente, ad esempio un tappeto

ruvido, in genere si raccomanda di sbarazzarsi dell'oggetto contaminato dal mercurio; se

possibile, in altri casi (tipo parquet) cercate di decontaminarlo e poi di monitorate il mercurio

presente nell'aria, per verificare se i valori del mercurio sono scesi ad un livello accettabile.

Non è veramente pericoloso tenere il mercurio in mano se:

A) si tratta di una cosa che succede una sola volta nella vita, e non qualcosa che si fa ogni

giorno;

B) non siete iper-sensibili al mercurio, e

C) vi lavate le mani il prima possibile, dopo aver toccato il mercurio.

7.9 Portare mercurio dal posto di lavoro a casa, senza volerlo.

È stato riportato che le persone professionalmente esposte al mercurio possono, non

volontariamente, portare a casa mercurio (probabilmente attraverso i vestiti/scarpe) in

quantità tali da aumentare i livelli di mercurio nelle urine (25 ug/l rispetto ad un gruppo di

controllo che aveva 5 ug/l) nei loro bambini (Hudson 1987).

8 VARIE.

8.1 Donne in gravidanza e pre-gravidanza.

Al momento attuale, non esiste una prova scientifica che dica se l'amalgama è o non è

sicura. Un uso continuato dell'amalgama (così come di altri materiali) deve basarsi sul calcolo

dei rischi e qui motivo di preoccupazione viene data dall'esposizione al mercurio da parte dei

feti in via di sviluppo.

Il Ministero della Sanità Svedese (Swedish National Board of Health and Welfare) ha

raccomandato, in via precauzionale, di evitare lavori in amalgama, per quanto possibile, in

caso di donne incinte (Socialstyrelsen 1991).

Drasch (1994) ha anche suggerito di riconsiderare l'uso di amalgame nelle donne già prima,

quando sono in età fertile.

Il gruppo di studio della WHO scrive:

"Alcuni studi hanno riscontrato aborti spontanei seguiti all'esposizione professionale al

mercurio, ma altri studi non hanno confermato tali effetti. Il Gruppo di Studio della WHO nel

1980 ha affermato che: "L'esposizione da parte di donne in età fertile al vapore di mercurio

dovrebbe essere il più possibile bassa. Il Gruppo non era nella posizione di raccomandare uno

specifico valore" (WHO 1980). Questo emendamento è ancora prudente e tale resterà finchè

non saranno disponibili nuovi dati".

Ma Berlin scrive (Berlin in Friberg 1986 pag. 402):

"In vista del fatto che il vapore di mercurio attraversa facilmente la placenta, non si può

precludere l'eventualità che l'esposizione al vapore di mercurio in gravidanza comporti un

danno al cervello, o comporti una inibizione dello sviluppo cerebrale nel feto. Comunque,

osservazione sperimentali o cliniche che consentono conclusioni sul livello di esposizione tale

che possa provocare un danno, ad oggi non sono disponibili".

E NIH scrive (NIH 1992 ):

"Fare una stima di tali effetti del mercurio delle amalgame basandosi sulla letteratura

attuale è difficile a causa dei seguenti fattori: ... Suscettibilità che il SNC possa variare a

seconda dei periodi critici nello sviluppo cerebrale. L'esperienza, insieme ad altri agenti che

danneggiano il sistema nervoso (e.g., piombo, radiazioni, alcool, etc.) ha dimostrato che

possiamo aspettarci un ampio raggio di potenziali disfunzioni del sistema nervoso centrale, a

seconda della fase di sviluppo all'epoca dell'esposizione”.

9 NOTE PERSONALI.

Io, (Leif Hedegard) , non sono un medico o uno scienziato. Comunque ho studiato medicina

per due anni e mezzo, anni fa.

Non sono un esperto della materia, e ho cercato, anche se ben lontano dalla completezza, di

inserire referenze scientifiche in supporto alle affermazioni/fatti trattati. Laddove non ho

trovato referenze scientifiche, ho provato ad affermare/indicare (utilizzando termini quali

"forse", "possibilmente"...) che si trattava di una convinzione/resoconto non

scientifico/esperienza clinica e non (ancora) dimostrata scientificamente come veritiera/falsa o

clinicamente significativa/non significativa. In certi casi non ho menzionato la fonte

dell'informazione, in genere questo lo faccio perchè sto lavorando sulla ricerca e doppia-ricerca

delle referenze per quell'informazione o perchè l'informazione non è arrivata attraverso i media

scientifici.

Come risposta ad una richiesta per la quale io dovrei dichiarare il mio interesse nella

controversia sull'amalgama, per renderlo più facile ai lettori di queste FAQ, per le potenziali

influenze esercitate su di me si spera che ciò che segue vi fornisca sufficienti informazioni:

Negli anni passati ho sofferto per lunghi periodi di malattie multi-sintomatiche. Cercando un

modo di migliorare la mia salute ho, tra le altre cose, letto articoli sull'amalgama/mercurio. Io

per mio conto non so, aldilà di tutti i ragionevoli dubbi della scienza, se esista o non esista una

cosa come una malattia (non allergica) collegata all'amalgama. La mia attuale convinzione è,

comunque, che certe persone concordano nel soffrire di una malattia (non allergica) collegata

all'amalgama così come ci sono persone che sospettano/dichiarano di soffrire di una malattia

(non allergica) collegata all'amalgama che in realtà soffrono di qualcos'altro.

Voi non potete sempre ottenere una risposta netta e spesso uno deve prendere delle

decisioni (anche in medicina) basate su campi non assoluti (quali l'esperienza, convinzione,

tradizione, consenso-affermazioni, calcolo teorico di rischi quali il modo di dirigere, il senso

comune...). Ma in questa materia particolare è potenzialmente possibile che in futuro

otterremo una risposta (più) netta con più rilevanza scientifica. Vorrei conoscere la risposta e

vorrei anche vedere molta più scienza in azione nella ricerca di una risposta definitiva.

A me sembra che:

un'affermazione come "è provato scientificamente che l'amalgama sia sicura" non sia

basata sulla scienza ( DHHS 1993 page 4, 15) , e quindi falsa, anche qualora l'amalgama

possa (ipoteticamente), in futuro, essere provata come "sicura", visto che non possiamo

provare niente (il che succede quando TUTTI i modi di dimostrare il contrario sono falliti). Se

altri e se io accettiamo affermazioni come "l'amalgama è sicura" noi dovremo anche accettare

che non ci sarà molta scienza impegnata nel campo - perché qualcuno dovrebbe

investigare/finanziare un'indagine sulla possibile pericolosità di qualcosa che è già stato

stabilito che "è provata sia sicura"? Questo è un motivo del perchè sia così importante dire "noi

non sappiamo se l'amalgama è sicura o no", invece.

DHHS (1993 pag. 15) scrive: "... c'è bisogno di una ricerca aggiuntiva per risolvere la

questione se il mercurio delle amalgame dentali costituisca un rischio significativo di qualsiasi

tipo per i pazienti...".

Un errore scientifico/politico... è stato, a priori, considerare per lungo tempo i materiali

dentali come biologicamente inattivi - ma la loro bio-compatibilità non è mai stata testata né i

loro effetti collaterali sono stati studiati nello stesso modo dei farmaci per lungo tempo. Ad

esempio DHHS (1993) , afferma: "... incoraggia gli addetti alla salute dentale riportare le

reazioni avverse..." che naturalmente è una buona cosa ma allo stesso tempo indica che,

almeno dal 1993 non è mai stata una regola quella di riferire gli effetti collaterali dei materiali

odontoiatrici, in USA. Era stato raccomandato che si doveva stabilire uno speciale programma

di studio e indagine delle reazioni avverse ai materiali odontoiatrici (NIH 1992).

Mjor (1992) scrive:

"... Tutti i test attivi sui materiali da restauro, come materiali odontoiatrici in generale, sono

stati (fino a poco fa) limitati a valutazioni di laboratorio delle loro proprietà chimiche e fisiche...

non è stato stabilito nessun sistema effettivo di riporto dei dati da parte della pratica

odontoiatrica, in nessun Paese, per registrare gli effetti collaterali così come si fa con i

farmaci..."

cosa un po' bizzarra che la vendita e l'impianto di materiale odontoiatrico in generale sia

consentito senza dichiarare i contenuti al paziente, dentista o società scientifica. È stato

raccomandato che tutti i materiali di restauro dovrebbero essere forniti di un'informazione che

elenchi tutti i componenti usati per realizzare ciascun materiale ( DHHS 1993, page 22, NIH

1992 ), informazione che dovrebbe essere presentata nel foglio di ciascun paziente (NIH

1992 ). . . perché non è stato fatto, tanto tempo fa?

Che l'amalgama sia, da un punto di vista tossicologico, un materiale di restauro

inappropriato.

Che è tempo di considerare se non si debbare fare raccomandazioni di abbassare

l'esposizione al mercurio da parte dei pazienti, durante il lavoro sull'amalgama (rispetto all'uso

dell'acqua e dell'alta aspirazione).

Che le questioni rilevanti sulla dose di mercurio nella popolazione dovrebbero essere:

- Le dosi di mercurio nella popolazione media di portatori di amalgama, che proviene da

tutte le fonti insieme raggiunge livelli di tossicità? (La risposta che io trovo è: No, non sembra

sia così)

- Se non è così, potrebbe invece essere che una minoranza della popolazione assuma una

dose di mercurio così alta dalle amalgame (e altre fonti) e/o abbia aumentato così la sensibilità

(non allergica) all'amalgama/mercurio da ammalarsi per le otturazioni in amalgama? (La

risposta che io trovo è: Non lo sappiamo).

This FAQ is copyrighted: Leif Hedegard 1994 -1997.

Leif HedegardRingvagen 41BS-118 63 Stockholm SWEDEN

E-mail: mailto:leif@algonet.se

-----------------------------------------

10 DOVE POSSO TROVARE ALTRE INFORMAZIONI?

10.1 Riviste ufficiali/manuale di tossicologia.

Lo studio della WHO del 1991. Sono passati più di 5 anni dalla conferenza sulla quale è

basato questo studio della WHO, ma è ancora una buona fonte di informazioni su questo

campo.

Il "Manuale di Tossicologia dei Metalli" ("Handbook on the Toxicology of Metals" (Friberg

1986) è, ai miei occhi, un buon testo sulla tossicologia dei metalli. Anche se è vecchio di oltre

10 anni, riporta i principi della tossicologia/sintomi/e problemi metodologici in una buona

forma. Comunque, le figure a volte non sono da aggiornare, quando vengono viste alla luce

della scienza più recente in questo campo.

10.2 Articoli pro-amalgama.

DHHS (1993) afferma che: "è inappropriato in questo momento raccomandare qualsiasi

restrizione sull'uso dell'amalgama dentale". Questa affermazione è basata sulla mancanza di

prova del rischio piuttosto che sulla prova della sicurezza dell'amalgama, come si può vedere

dall'affermazione seguente: "i rischi per la salute non possono essere totalmente

regolamentati, a causa della scarsità di studi definiti su individui... è necessaria una ricerca

aggiuntiva per risolvere la questione secondo la quale il mercurio delle amalgame costituisca

un qualsiasi rischio per la salute dei pazienti".

NIH (1992) afferma che: "I dati disponibili non giustificano la non continuità nell'uso di

qualsiasi materiale dentale di restauro o la raccomandazione della sua sostituzione". Questa

affermazione si basa sulla mancanza di prova del rischio piuttosto che sulla prova di sicurezza,

come si può vedere da questa affermazione: "La mancanza di stime quantitative sicure dei

rischi e benefici dei vari materiali dentali dei quali si è discusso in questa conferenza preclude

un calcolo di rischi/benefici. La povertà dei dati sui rischi preventivati associati ai materiali

dentali di restauro era impressionate... Mentre la prova attuale supporta il concetto per il quale

il materiale dentale di restauro è sicuro, si deve riconoscere che i dati a supporto di ciò sono

incompleti".

Bergman (1992) afferma che: "I dati disponibili non giustificano la non continuità nell'uso

di otturazioni in amalgama contenenti argento o la raccomandazione a sostituirle".

10.3 Articoli contro l'amalgama.

Lorscheider (1995) afferma che: "Anche se la prova sperimentale su individui è

attualmente incompleta, le recenti scoperte della ricerca medica presentate qui contraddicono

con forza le opinioni insostenibili pronunciate dalle diverse associazioni dentali e le

organizzazioni legate economicamente, che offrono assicurazioni sulla sicurezza dell'amalgama

al personale odontoiatrico e i suoi pazienti senza fornire dati inoppugnabili".

Pleva (1994) afferma che: "Il potenziale rischio del mercurio dell'amalgama può

difficilmente essere confrontato ad altri rischi quali il piombo del gas di scarico delle macchine

o il mercurio del pesce. Esistono differenze sostanziali quali la stima di continuità e i livelli di

esposizione e le possibilità di evitare l'esposizione... La professione dentistica è stata riluttante

a pubblicare l'intera verità sulla esposizione al mercurio Hg da parte della DA (Dental

Association) e per far iniziare misure correttive. Questa riluttanza è possibilmente dovuta alla

simbiosi esistente tra le organizzazioni dentali accademiche e l'industria dentale... Potrebbe

per la DA non essere possibile raggiungere una completa prova scientifica dell'intossicazione

da Hg. Comunque, non è una situazione nuova nella scienza".

Hanson M & Pleva J (1991) afferma che: "L'estesa informazione sulla tossicologia del

mercurio pubblicata indica che gli effetti tossici del mercurio dell'amalgama non possono

essere esclusi... Una bibliografia comprensiva con oltre 8000 titoli sull'argomento mercurio e i

suoi effetti sulla salute può essere ricavata dagli autori".

"Bio-Probe Newsletter", è una newsletter bimestrale che viene pubblicata e contiene articoli

e commenti sulla scienza in campo... Costa 65 dollari all'anno. L'ufficio editoriale è qui:

Bio-Probe, Inc. P.O. Box 608010Orlando, FL 32860-8010Tel: +1 407 290 9670. Fax: +1 407

290 4149.

La Bio-Probe ha una homepage (http://www.bioprobe.com/) da dove potete ordinare molti

libri diversi sull'argomento in aggiunta alla newsletter. Potete mandare una e-mail alla Bio-

Probe scrivendo a: bpinfo@bioprobe.com.

"Heavy Metal Bullettin" è una rivista internazionale (un forum internazionale che si

occupa specificatamente degli effetti immuno-tossici delle otturazioni dentali e disordini

correlati) che è molto più facile da leggere piuttosto che leggere articoli scientifici pertanto non

così qualificati. Lo potete richiedere a Monica Kauppi, Lilla Aspuddsvagen 10, S-12649

STOCKHOLM SWEDEN, Tel / Fax +46 8 184086. VISA, Master Card, Eurocard, JCD e Electron

cards sono le benvenute, se ci sono i dati di scadenza. Oppure scrivete alla IAOMT Great

Britain (indirizzo sotto). Costa agli europei 50 dollari all'anno o meno da 18 e per i non

europei 65 dollari all'anno o meno, 24 dollari all'anno. Potete ricevere anche la versione inglese

o tedesca.

"International DAMS Newsletter" è un'altra pubblicazione facile da leggere. E' una

newsletter trimestrale specializzata in ricerca scientifica, storie personali di guarigione, metodi

di disintossicazione, tossicità da mercurio, terapie di devitalizzazione, cavità, terapia con

fluoridi. L'abbonamento costa 20 dollari all'anno in USA, in Canada/Messico 25 dollari all'anno e

28 all'anno.

10.4 Mailing list "Amalgam".

Se avete un indirizzo internet potete iscrivervi ad una mailing list che si chiama "AMALGAM"

dove si discute di questioni di amalgama/mercurio/salute. Per iscrivervi, mandate una e-mail

a: LISTSERV@listserv.net oppure SUB AMALGAM Mionome Miocognome.

Tutti i messaggi in questa mailing list dal 1992 in poi vengono archiviati anno dopo anno o

mese dopo mese e sono rintracciabili dalla lista da chiunque degli iscritti.

10.5 Altre informazioni in internet.

MSDS.

La Fisher Scientific è un posto per avere Dati di Sicurezza dei Materiali Dentali (Material

Safety Data Sheets. ).

Per altre informazioni: University of California Material Safety Data Sheets Resources,

http://www.ucop.edu/riskmgt/ohp/msds.html.

Kolp (1995) ha valutato differenti materiali dentali nella accuratezza e completezza e li ha

trovati in generale un buon punto di partenza, ma ha anche trovato che l'informazione, specie

sugli effetti sulla salute, debbano ancora essere migliorati.

Medline. Il più ampio database biomedico, cercatelo.

Accesso gratuito via www al NIH (http://www.nlm.nih.gov/databases/freemedl.html), è un

servizio nuovo, attivo dal 26 Giugno 1997.

Statuti.

Agency for Toxic Substances and Disease Registry (USA) ha rilasciato uno statuto sul

mercurio: ATSDR Public Health Statement, December 1990 (http://atsdr1.atsdr.cdc.gov:

8080/ToxProfiles/phs8916.html).

Il National Institutes of Health (USA) ha rilasciato uno statuto: Effetti e effetti collaterali dei

materiali dentali di restauro. NIH Technol Assess Statement Online 1991 26-28 Agosto

(http://text.nlm.nih.gov/nih/ta/www/09.html).

Altre pagine su mercurio/amalgama (aggiunte il 5 settembre 1995)

La "Mercury Page" di Bo Walhjalt (http://vest.gu.se/~bosse/Mercury/default.html;

http://www.cfspages.com/hglinks.html):

Bo scrive: "Qui troverai informazioni sul mercurio in natura, cultura e bocca!"

Dentale.

WHO Collaborating Centre for Education, Training and Research in Oral Health

(http://www.whocollab.odont.lu.se/index.html), Facoltà di Odontologia, Lund University di

Svezia, ha pubblicato un po' di materiale in rete. Uno, ad esempio, può riscontrare la frequenza

delle carie in diversi Paesi.

Campi elettromagnetici.

Ci sono alcune informazioni in internet sui potenziali effetti sulla salute dei campi

elettromagnetici. Alcune persone che sospettano di avere una malattia collegata ad essi (ma

senza amalgama) dicono anche che i loro sintomi aumentano gravemente in ambiente

altamente elettrificato. La pagina web http://www.feb.se/ ("The Swedish Association For the

Electrically and VDT injured") potrebbe interessare qualcuno. Un newsgroup: bionet.emf-bio

tratta gli effetti biologici delle EMF (campi elettromagnetici).

10.6 Organizzazioni di pazienti.

Australia

Australian Society of Dental Mercury PatientsDianne WhitePO Box 292 Deloraine TA5 7304

AUSTRALIA

Austria

Selbsthilfegruppe der Behinderten für GanzheitsmedizinFidelia Heinrich M.D.Mail: Frau

Martha SuranBlindenheim HarmonieUnterdambachA-3052 St. Christopher AUSTRIATel/Fax : +

43 2 772 152 952

Canada

DAMS Inc, Dental Amalgam Mercury SyndromeCynthia Saville44 Woodfern Drive S.W.

Calgary, ALBERTA T2W 4E4CANADATel +1 403 281-5900

Danimarca

Foreningen Mod SkadeligtDentalmateriale.(Danish Associationfor Non-Toxic Dentistry.)P.O.

Box 203DK-1501 Kobenhavn VDENMARKTel: +45 31 39 15 60 Fax: +45 8613 3907

Inghilterra

Society for the Campaign Against Mercury (SCAM)Sue Harris 62 Highfield Road Rock Hill

Bromsgrove B61 7BD Worchestershire ENGLAND Tel: +44 1527 570316

Finlandia

Suomen Hammaspotilasyhditys ry(Organization for Oral Patients in Finland)Anja OlanteraPB

213SF-00121 HELSINKIFINLANDTel/Fax +358 9 607830

Germania

BBFU Bundesverband derBeratungsstellen für Umveltgifte,insbesondere Amalgam, Schwermetalleund

Holzschutzmittel.Manfred KleversGorch-Fock-Str. 11D-48527 NORDHORNTel/Fax

+49 5921 35292

Olanda

Amalgaam Vrij NederlandBo BadenPostbus 23071100 EC Amsterdam Z.O.HOLLANDTel/Fax

+31 20 663 8230

Italia

Associazione Italiana Pazienti Odontoiatrici (I.D.P.O. Italian Dental Patient Organization)c/o

Daniela Gonzo Box 459I-36061 Bassano (BR) ITALYTel/Fax +46 8 184086

Lussemburgo

AKUT Aktionsgruppe für UmwelttoxikologieJean Huss2, Rue de la BoucherieL-1214

LUXENBURGTel + 352 22 33 75Fax + 352 22 28 73Email: info@akut.orgHomepage:

http://www.akut.org/

Nuova Zelanda

DAMS NZ Incorp.Judy Tattersfield Main Road RD 9 WhangareiNEW ZEALAND

Norvegia

Forbundet Tenner og Helse(Norwegian Dental Patient Organization)Dagfinn Reyersol

Lovasveien 2N-0870 OSLONORWAYTel +47 67 53 66 67Email: mrygg@online.no

Svezia

Tandvardsskadeforbundet(Swedish Association of Dental Mercury Patients)Office:

Kungsgatan 29S-461 30 TrollhattanSWEDENTel +46 0520-80 600Fax +46 0520-80 602E-mail:

info@tf.nuInformation service: Wolmar Yxkullsgatan 15BS-118 50 STOCKHOLMSWEDENTel

+46 8 641 90 81Fax +46 8 640 15 44Homepage: http://www.tf.nu/

Svizzera

Verein Amalgam-GeschadigterJack R. MetzZahringerstr. 32Postfach ZURICHSWITZERLAND

Tel +41 1 252 5303Fax +41 1 252 5358

USA

DAMS(Dental Amalgam Mercury Syndrome.)Teresa Kaiser, MA P.O. Box 64397Virginia

Beach, VA 23467Tel: +1 800-311-6265or Freya KossE-mail: frekoss@aol.com

10.7 IAOMT.

La IAOMT (Accademia Internazione di Medicina Orale e Tossicologia). La IAOMT è una

associazione costituita interamente da dentisti, medici, ricercatori... o individui con qualche

altra specializzazione. Associarsi è possibile per avvocati e servizi correlati. Nel passato il

pubblico normale era il benvenuto alle conferenze della IAOMT, ma recentemente per motivi di

spazio sono state applicate alcune limitazioni per chi vuole presenziare agli incontri scientifici.

La IAOMT ha affermato nel 1985 di aver letto la letteratura scientifica allora disponibile e

che non erano stati capaci di trovare alcuna prova della sicurezza dell'amalgama. La IAOMT ha

invocato un divieto di posizionare amalgame fino a che i produttori o i suoi sostenitori non

avessero fornito una prova documentata della loro sicurezza. La IAOMT non ha raccomandato

ancora di rimuovere le amalgame. Questo, secondo la IAOMT, a causa del fatto che una

rimozione negligente chiaramente esporrebbe tutti i presenti ad alti livelli di mercurio.

La IAOMT ha sviluppato un protocollo di rimozione più sicura che, se seguito alla lettera,

ridurrebbe significativamente l'esposizione al mercurio. Dalla IAOMT inglese voi potete ricevere

un pacchetto informativo, per dentisti e pubblico, sulle malattie collegate al mercurio, al costo

di 5 sterline.

IAOMT international:

-Past President of IAOMT internationalDr. David Kennedy 2425 Third AvenySan Diego,

California 92101USATel/Fax +1 619 231 16 24E-mail:mailto:dkennedy@ucsd.edu

-Current President of IAOMT internationalDr. Richard D. Fischer, D.D.S. President IAOMT

4222 Evergreen LaneAnandale VA 22003USATel/Fax +1 703 256 4441

-Executive Director of IAOMT internationalDr. Michael Ziff5025 Bermuda CircleORLANDO, FL

32808Tel/ Fax + 1 407 298-2450

The Australasian Society for Oral Medicine and Toxicology (ASOMAT)

Dr. Roman LohynPO Box A860 Sydney South NSW 2000 AUSTRALIA TEL: +61-2-9867-1111

FAX: +61-2-9283-2230 E-mail: asomat@asomat.com WWW: http://www.asomat.com/

NZAOMT Nuova Zelanda

Dr. Ronald W. Ritchie103, Tristan St. HamiltonNEW ZEALANDTel/Fax +64 647 83 94 390

IAOMT Europa

Dr Graeme HallSchadowstrasse 28D-40212 DüsseldorfGERMANYTel +49 211 13 35 33Fax

+49 211 13 35 55

IAOMT Gran Bretagna

Tony Newbury72 Harley StreetLondon W1N 1AEGREAT BRITAINTel +44 (171) 580 31 68Fax

+44 (171) 436 09 59

IAOMT Finlandia

Dr. Heikki TammisaloDr. Heikki Tammisalo Suomen Hammashuolto Oy Torikatu 3B SF - 15

110 Lathi FINLAND

IAOMT Svezia

Dr. Birger GranSeminariegatan 13S-972 42 LuleaFax +46 920 876 30E-mail:

mg18320@gaia.swipnet.seWWW: http://www.iaomt.f.se/

10.8 Associazioni dentistiche.

10.8.1 ADA

Alla American Dental Association (ADA) http://www.ada.org/index.html avete la possibilità

di consultare le loro pagine: http://www.ada.org/search.html. (Nel Marzo 1997 ho trovato links

a 40 documenti della ADA, facendo un search su: "mercury OR toxic". Comunque sembra che

questo motore di ricerca mostri solo i primi 40 articoli che trova, anche se ce ne sono molti

altri.

Le organizzazioni dentistiche sono spesso "pro-amalgama", in particolare la ADA.

Basandomi sulla mancanza di documentazione che c'è dietro ai loro argomenti a favore

dell'amalgama, io ho richiesto che la ADA fornisse una documentazione scientifica per

confutare le dichiarazioni/raccomandazioni controverse:

Ad esempio, prendo l'articolo: "Dental Amalgam: 150 years of Safety and

Effectiveness" ("Amalgama dentale: 150 anni di Sicurezza e Efficacia")

http://www.ada.org/newsrel/1195/nr-02a.html, dalle News della ADA (messo anche sulle mie

pagine web, in pdf, qui:

http://www.algonet.se/~leif/ada150am.pdf

dove:

la ADA dichiara

1): "Le persone sono esposte a molto più mercurio totale del cibo, acqua e aria che non

delle minuscole quantità di vapore di mercurio prodotte dalle otturazioni in amalgama".

Questo è altamente controverso, vedi quanto dichiara la WHO:

http://www.algonet.se/~leif/yfWHO91a.html

e altri, vedi la sezione 7 di queste FAQ, che riportano che è l'amalgama la più grande fonte

di mercurio. Questo è ben lontano dal termine emotivo "minuscolo". Qui la ADA dovrebbe

fornire delle documentazioni o cambiare il suo stile di fare "informazione".

la ADA dichiara

2): "l'amalgama dentale... contiene una mistura di metalli quali argento, rame e stagno,

oltre al mercurio, che chimicamente lega questi componenti in una sostanza dura, stabile e

sicura".

Questo è altamente controverso, la ADA dice che l'amalgama è stabile. Stabile dovrebbe

significare che il mercurio non lascia le otturazioni, ma invece lo fa

(Bjorkman 1992, Gay 1979, Langworth 1988, Skare 1994, WHO 1991...) .

La parola "sicura" viene usata in modo controverso: DHHS (1993) dice che "... i rischi per

la salute non possono essere totalmente valutati a causa della povertà di definiti studi su

individui... studi aggiuntivi sono necessari, per risolvere la questione se il mercurio

nell'amalgama dentale costituisca un significativo rischio per i pazienti... " e NIH (1992) dice

che: "La mancanza di stime sicure dei rischi e dei benefici dei vari materiali dentali discussi a

questa conferenza preclude il calcolo dei rischi/benefici. La povertà dei dati sui prevedibili

rischi associati ai materiali dentali di restauro era impressionante".

Qui la ADA dovrebbe fornire documentazioni o cambiare il suo stile di fare "informazione".

ADA dichiara

3): "Usata per più di 150 anni, l'amalgama dentale (impiombatura d'argento) è "sicura".

Questo è altamente controverso. Se questo modo di "provare" cosa era sicuro si fosse

dovuto usare in area medica, ciò avrebbe creato un nuovo standard per ciò che sarebbe stato

visto come sicuro. Per me questo mostra ancora di più la "povertà di definiti studi su individui",

quando la ADA ha dovuto far ricorso ad un argomento come questo anzichè fornire

documentazione scientifica sulla quale basare la sua affermazione.

Qui la ADA dovrebbe fornire documentazioni o cambiare il suo stile di fare "informazione".

Quando legge il materiale proveniente da altre fonti, è proprio la ADA a chiedere sempre la

documentazione scientifica!

10.8.2 BDA

Nelle pagine della British Dental Associations (http://www.bda-dentistry.org.uk/) ho

trovato un articolo "Amalgam facts" (http://www.bda-dentistry.org.uk/factfile/fact04.html),

nella sezione sulle mallattie da amalgama (messo anche nel mio sito, in pdf:

http://www.algonet.se/~leif/bdafactf.pdf ). Ho guardato nel Marzo 1997.

Cito da quel documento:

"Che l'amalgama possa essere dichiarata 'sicura' è preoccupazione dei produttori di

amalgama e del Dipartimento della Sanità e per i tossicologi e altri ricercatori che li

consigliano. I dentisti commentano le proprietà odontoiatriche del materiale".

E tutti insieme loro commentano nello stesso documento in un modo che è altamente

controverso e potrebbe venir preso come una prova che l'amalgama è sicura:

"La quantità di mercurio che raggiunge il resto del corpo è davvero molto piccola e il suo

rapporto col numero di denti otturati con amalgama non è chiaro".

Loro usano termini come "molto piccola", quando è stato riportato che l'amalgama è la più

grande fonte di mercurio per la popolazione (WHO 91), e anche questo senza dare una prova

sulla quale basare ciò. La loro opinione secondo la quale la relazione tra il numero di denti

otturati con amalgama sia non chiara è controversa, specialmente perchè non forniscono

documenti scientifici sui quali basare le loro convinzioni. Io fornisco qui un paio di citazioni da

documenti scientifici sui quali baso la mia posizione che vede la BDA come controversa:

Drasch (1992) scrive: "Il numero di denti con otturazioni in amalgama dimostra una forte

correlazione con le concentrazioni di mercurio Hg in tutti i tessuti studiati"

Elleingsen (1993) scrive: "Una significativa relazione tra la superficie dell'amalgama

dentale e U-Hg (Pearson's r = 0.63, p<0.001> è stata riscontrata"

10.9 Indirizzi di fondazioni che finanziano la ricerca sul

mercurio/amalgama/salute.

L'unica fondazione che io conosco, oltre a quelle appartenenti alle altre organizzazioni

menzionate in queste FAQ, è:

#International Metal Biology Foundation (Amalgamskadefonden)Axel Johanssons gata 4

S-754 51, UPPSALASWEDENTel + 46 18 15 55 00Fax + 46 18 15 55 01E-mail:

info@amalgamskadefonden.se WWW: http://www.amalgamskadefonden.se/Bank account No

5368-1003904, SE-banken. Postgironumber: 90 07 65-9 (In Sweden only)

10.10 Prodotti commerciali/ditte.

"Clean up", un aspiratore a mano che isola i denti da ogni parte tranne che in quella della

masticazione (vedi figura: http://www.algonet.se/~leif/CleanUp.html). Costa (in Svezia) meno

di 3 dollari, è realizzato e venduto da:

AGDA-gruppen AB

P.O. Box 124

S-794 22 ORSA

SWEDEN

Phone +46 250 430 27

Fax +46 250 430 28

Il Clean up è venduto anche dalla Bio-Probe, dal loro sito: http://www.bioprobe.com/.

"DentoSafe" è un apparecchio che cattura il mercurio per ambulatori odontoiatrici e

consiste di due parti: la prima è un aspiratore che non impegna le mani, che viene collocato

sopra e a poca distanza dalla bocca dei pazienti, e la seconda è un filtro al selenio che può

essere connesso al sistema di aspirazione (preferibilmente extra).

Reseller:

Brage Nilsson D.D.S

Box 33

S-941 21 Pitea

SWEDEN

Tel +46 (911) 158 55

Fax +46 (911) 171 35

11. REFERENZE.

Abraham JE, Svare CW & Frank CW. The Effect of Dental Amalgam Restorations on Blood

Mercury Levels. J Dent Res 63(1):71-73 (1984)

Ahlqwist M, Bengtsson C, Furunes B, Hollender L & Lapidus L. Number of amalgam tooth

fillings in relation to subjectively experienced symptoms in a study of Swedish women. Comm

Dent Oral Epidemiol 16:227-231 (1988)

Akesson I, Schutz A, Attewell R, Skerfving S & Glantz P-O. Status of Mercury and Selenium in

Dental Personnel: Impact of Amalgam Work and Own Fillings. Arch Environ Health 46(2):

102-109 (1991)

Aronow R, Cubbage C, Weiner R, Johnson B, Hesse J & Bedford J. Mercury Exposure from

Interior Latex Paint - Michigan. MMWR 39(8):125-126 (1990)

Aronsson AM, Lind B, Nylander M & Nordberg M. Dental amalgam and mercury. Biol Metals

2:25-30 (1989)

Barregard L, Sallsten G & Jarvholm B. People with high mercury uptake from their own dental

amalgam fillings. Occup Environ Med 52:124-128 (1995a)

Barregard L, Barregard L, Isacsson G & Bodin L. Kvicksilverbelastning vid tandgnissling.

(Mercury exposure due to bruxism) Program & Sammanfattningar, Svenska Läkaresällskapets

Riksstämma 1995, Poster 32 (In Swedish) (1995b)

Begerow J, Zander D, Freier I & Dunemann L. Long-term mercury excretion in urine after

removal of amalgam fillings. Int Arch Occup Health 66:209-212 (1994)

Berglund A. Estimation by a 24-hour Study of the Daily Dose of Intra-oral Mercury Vapor

Inhale after Release from Dental Amalgam. J Dent Res 69(10):1646-1651 (1990)

Berglund A & Molin M. Mercury vapor release from dental amalgam in patients with symptoms

allegedly caused by amalgam fillings. Europ J Oral Sci 104(1):56-63 (1996)

Berglund F. 150 years of dental amalgam. Case reports spanning 150 years on the adverse

effects of dental amalgam. Relarionship to poisoning by elemental mercury. Book published by

Bio-Probe, Inc. Orlando, Florida 1995. (ISBN 0-9410011-14-3)

Bergman B, Bostrom H, Larsson K S & Loe H. Potential Biological Consequences of Mercury

Released from Dental Amalgam. A State of the Art Document. A State of the Art Conference in

Stockholm 9-10 April 1992. ISBN 91 85546 77 1

Beusterien KM, Etzel RA, Agocs MM, Egeland GM, Socie EM, Rouse MA & Mortensen BK. Indoor

air mercury concentrations following application of interior latex paint. Arch Env Cont Tox

21:62-64 (1991)

Bjorkman L & Lind B. Factors influencing mercury evaporation rate from dental amalgam

fillings. Scand J Dent Res. 100(6):354-360 (1992)

Bjorkman L, Sandborgh-Englund G, Ekstrand J Mercury in saliva and feces after removal of

amalgam fillings. Toxicol Appl Pharmacol 144(1):156-162 (1997)

Buckell M , Hunter D, Milton R & Perry K M A. Chronic Mercury Poisoning. Br J Ind Med 3:55-63

(1946) Reprinted in Br J Ind Med 50:97-106 (1993)

Cloarec S, Deschenes G, Sagnier M, Rolland JC & Nivet H. [Arterial hypertension due to

mercury poisoning: diagnostic value of captopril]. Hypertension arterielle par intoxication au

mercure: interet diagnostique du captopril. Arch Pediatr 2(1):43-46 (1995) (In French w Engl

abstr)

Dathan JG & Harvey CC. Pink Disease - Ten Years After (The Epilogue) Br Med J 1:1181-1182

(1965)

DHHS (Department of Health and Human Services Dental Amalgam). A Scientific Review and

Recommended Public Health Service Strategy for Research, Education and Regulation.

Department of Health and Human Services USA. January 1993.

Dirks MJ, Davis DR, Cheraskin E & Jackson JA. Mercury excretion and intravenous ascorbic

acid. Arch Environ Health 49(1):49-52 (1994)

Drasch G, Schupp I, Riedl G, Gunter G. Einfluss von Amalgamfullungen auf die

Quecksilberkonzentration in menschlichen Organen. Dtsch Zahnärztl Z 47:490-496 (1992) (In

German with abstract in English)

Drasch G, Schupp I, Hofl H, Reinke R & Roider G. Mercury burden of human fetal and infant

tissues. Eur J Pediatr 153:607-610 (1994)

Dunn J, Clarkson TW & Magos L. Ethanol-increased exhalation of mercury in mice. Br J Ind

Med 35:241-244 (1978)

Edlund C, Bjorkman L, Ekstrand J, Sandborgh-Englund G & Nord CE. Resistance of the Normal

Human Microflora to mercury and Antimicrobials After Exposure to Mercury from Dental

Amalgam Fillings. Clin Infect Dis 22(6):944-950 (1996)

Elihu D R, Nechama P & Menachem L . Mercury exposure and effects at a thermometer factory.

Scand J Work Environ Health 8(suppl 1):161-166 (1982)

Ellingsen DG, Holland RI, Thomassen Y, Landro-Olstad M, Frech W & Kjuus H. Mercury and

selenium in workers previously exposed to mercury vapour at a chloralkali plant. Br J Ind Med

50(8):745-752 (1993)

Englund GS, Dahlqvist R, Lindelof B, Soderman E, Jonzon B, Vesterberg O & Larsson KS. DMSA

Administration to Patients with Alleged Mercury Poisoning from Dental Amalgams - A Placebo-

Controlled Study. J Dent Res 73(3):620-628 (1994)

Fagan DG, Pritchard JS, Clarkson TW & Greenwood MR. Organ mercury levels in infants with

omphaloceles treated with organic mercurial antiseptic. Arch Dis Child 52(12):962-964 (1977)

Fredin 1988 B. Studies on the Mercury Release from Dental Amalgam Fillings. Swed J Biol Med

no 3, 1988 pp 8-15.

Friberg L, Nordberg GF & Vouk V (ed). Handbook on the Toxicology of Metals, 2nd edition.

Elsevier Science Publishers B.V., 1986.

Gay DD, Cox RD & Reinhardt J W. Chewing releases mercury from fillings. Lancet

8123:985-986 (1979)

Gebel T, Dunkelberg H. (Influence of gum chewing and of amalgam fillings with dental contacts

to metal fillings of different type on the urinary mercury content.) Einfluss des

Kaugumikonsums sowie metallischen Restaurationen anderer Art auf den

Quecksilberuringehalt. Zbl Hyg 199:69-75 (1996) (In German with abstract in English )

Godfrey ME. Chronic illness in association with dental amalgam: Report of two cases. J Adv

Med 3:247-255 (1990)

Gothe CJ, Molin C & Nilsson CG. The environmental somatization syndrome. Psychosomatics

36(1):1-11 (1995)

Haeney MR, Carter G F, Yeoman W B & Thompson R A. Long-term parental exposure to

mercury in patients with hypogammaglobulinaemia. Br Med J 2:12-14 (1979)

Hadsund P. The tin-mercury mirror: its manufacturing technique and deterioration processes.

Studies in Conservation 38:3-16 (1993)

Hakansson B, Yontchev E, Vannerberg N-G & Hedegard B. An examination of the surface

corrosion state of dental fillings and constructions. I. A laboratory investigation of the corrosion

behaviour of dental alloys in natural saliva and saline solutions. J Oral Rehabil 13:235-246

(1986)

Hall G. V-Tox. Int Symposium "Status Quo and Perspectives of Amalgam and Other Dental

Materials" European Academy, Ostzenhausen / Germany. April 29 - May 1, 1994. Abstract.

Hanson M & Pleva J. The dental amalgam issue. A review. Experientia 47:9-22 (1991)

Hansson E , Nilsson M, Eriksson P & Ronnback L. (Astrocytes; vital components of the central

nervous system.) Astrocyterna har vital betydelse for centrala nervsystemet. Lakartidningen

89(38): 3036-3042 (1992) (In Swedish with English Abstract)

Hudson PJ, Vogt RL, Brondum J, Witherell L, Myers G & Paschal DC. Elemental Mercury

Exposure Among Children of Thermometer Plant Workers. Pediatrics 79:935-938 (1987)

Hursh JB , Greenwood M R, Clarksson T W, Allen J & Demuth S. The effect of ethanol on the

fate of mercury vapor inhaled by man. J Pharmacol Exp Ther 214:520-527 (1980).

Kampe T , Edman G & Molin C. Personality traits of adolescents with intact and repaired

dentitions. Acta Odont Scand 44:95-102 (1986)

Khayat A & Dencker L. Organ and Cellular Distribution of Inhaled Metallic Mercury in the Rat

And Marmorset Monkey: Influence of Ethyl Alcohol Pretreatment. Acta pharmacol et toxicol

55:145-152 (1984).

Kishi R, Doi R, Fukuchi Y, Satoh H, Satoh T, Ono A, Moriwaka F, Tashiro K & Takahata N.

Subjective symptoms and neurobehavioral performances of ex-mercury miners at an average

of 18 years after the cessation of chronic exposure to mercury vapor. Mercury Workers Study

Group. Environ Res 62(2):289-302 (1993)

Kolp PW , Williams PL & Burtan RC. Assessment of the Accuracy of Material Safety Data

Sheets. Am Ind Hyg Assoc J 56:178-183 (1995)

Langworth S, Kolbeck K-G & Akesson A. Mercury exposure from dental fillings II. Release and

absorption. Swed Dent J 12:71-72 (1988)

Langworth S & Stromberg R. A case of high mercury exposure from dental amalgam. Eur J

Oral Sci 104:320-321 (1996)

Laundy T, Adam AE, Kershaw JB & Rainford DJ. Deaths after peritoneal lavage with mercuric

chloride solutions: case report and review of the literature. Br Med J 289:96-98 (1984)

Lichtenberg HJ. Elimination of symptoms by removal of dental amalgam from mercury

poisoned patients, as compared with a control group of average patients. J Orthomol Med

8:145-148 (1993)

Lindberg NE, Lindberg E & Larsson G. Psychologic factors in the etiology of amalgam illness.

Acta Odont Scand 52:219-228 (1994)

Lindqvist B & Mornstad H. Effects of removing amalgam fillings from patients with diseases

affecting the immune system. Med Sci Res 24(5):355-356 (1966)

Lorscheider FL, Vimy MJ & Summers AO. Mercury exposure from "silver" tooth fillings:

emerging evidence questions a traditional dental paradigm. FASEB J 9:504-508 (1995)

Lovejoy HB, Bell ZG & Vizena TR. Mercury exposure evaluations and their correlation with urine

mercury excretion: 4. Elimination of mercury by sweating. J Occup Med 15:590-591 (1973)

Mantyla DG & Wright OD. Mercury toxicity in the dental office: a neglected problem. JADA

92:1189-1194 (1976)

Marcusson JA. Psychological and somatic subjective symptoms as a result of dermatological

patch testing with metallic mercury and phenyl mercuric acetate. Toxicology Letters 84(2):

113-122 (1996)

Martin M. The effect of ethanol on urinary mercury levels in dentists. J Dent Res 73; IADR

ABSTRACT (1994).

McNerney RT & McNerney JJ. A Review. Mercury Contamination In the Dental Office. NYS

Dental Journal November 1979 pp 457-458

Mjor IA. Problems and Benefits Associated with Restorative Materials: Side-effects and Longterm

Cost. Adv Dent Res 6:7-16 (1992)

Molin M, Marklund S, Bergman B, Bargman M & Stenman E. Plasma-selenium, glutathione

peroxidase in erythrocytes and mercury in plasma in patients allegedly subject to oral

galvanism. Scand J Dent Res 95:328-334 (1987)

Molin M, Bergman B, Marklund SL, Schutz A & Skerfving S. Mercury, selenium and glutathione

peroxidase before and after amalgam removal in man. Acta Odontol Scand 48:189-202 (1990)

Molin M, Berglund JR & Mackert Jr. Kinetics of mercury in blood and urine after amalgam

removal. J Dent Res 74:420 IADR Abstract 159 (1995)

Nielsen-Kudsk F. The Influence of Ethyl Alcohol on the Absorption of Mercury Vapour from the

Lungs in Man. Acta pharmacol toxicol 23:263-274 (1965)

NIH Technology Assessment Conference, National Institute of Dental Research, Bethesda,

Maryland, August 26-28, 1991. Statement: Effects and Side-effects of Dental Restorative

Materials. Adv Dent Res 6:139-144 (1992) this document is even publicated as an onlinedocument

Nylander M, Friberg L & Lind B. Mercury concentrations in the human brain and kidneys in

relation to exposure from dental amalgam-fillings. Swed Dent J 11:179-187 (1987)

Nylander M & Weiner J. Mercury and selenium concentrations and their interrelations in organs

from dental staff and the general population. Br J Ind Med 48:729-734 (1991)

Ortendahl T W , Hogstedt P & Holland R P. Mercury vapor release from dental amalgam in vitro

caused by magnetic fields generated by CRT's and electrical cutting procedures. Swed Dent J

1991 p 31 Abstract 22

Osterblad M., Leistevuo J, Leistevuo T, Jarvinen H, Pyy L, Tenovuo J & Huovinen P.

Antimicrobial and Mercury Resistance in Aerobic Gram-Negative Bacilli in Fecal Flora among

Persons with and without Dental Amalgam Fillings. Antimicrobial agents and chemotherapy

39(11):2499 (1995)

Pleva J Dental mercury--a public health hazard. Rev Environ Health 10(1):1-27 (1994)

Putman JJ & Madden RW. Quicksilver and Slow Death. Nathional Geographic 142:502 October

1972

Queen HLS & Queen BA. The IV-C Mercury Tox Program. A guide for the patient. Queen and

Company health communications, inc. 1991 ISBN: 0-9620479-2-9 (Booklet)

Redhe O & Pleva J. Recovery from amyotrophic lateral sclerosis and from allergy after removal

of dental amalgam-fillings. Int J Risk & Safety in Med 4:229-236 (1994)

Ronnback L & Hansson E. Chronic encephalopaties induced by mercury or lead: aspects of

underlying cellular and molecular mechanisms. Br J Ind Med 49:233-240 (1992)

Sallsten G, Thoren J, Barregaard L Schutz A & Skarping G. Long-term Use of Nicotine Chewing

Gum and Mercury Exposure from Dental Amalgam Fillings. J Dent Res 75(1):594-598 (1996)

Schmidt F, Mannsaker T. (Mercury and creatinine in urine of employees exposed to magnetic

fields. A study of a group electrolysis-operators in Norzink A/S in Odda) [Translated from

Norwegian] Tidsskr Nor Laegeforen 117(2):199-202 (1997) (In Norwegian)

Schulte A, Stoll R, Wittich M, Pieper K & Stachniss V. Urinary Mercury Concentrations in

Children with and without Amalgam Restorations. J Dent Res 73(4):980 A-334.

Shimojo N & Arai Y. Effects of Exercise Training on the Distribution of Metallic Mercury in Mice.

Human & Exper Toxicol 13:524-528 (1994)

Siblerud RL. Health Effects After Dental Amalgam Removal. J Orthomolecular Med 5(2):95-106

(1990a)

Siblerud RL. Relationship between mercury from dental amalgam and health. Toxic Substances

Journal 10:425-444 (1990b)

Siblerud RL, Motl J & Kienholz E. Evidence that Mercury from Silver Dental Fillings May Be An

Etiological Factor in Depression, Excessive Anger, and Anxiety. Psychol Rep 74(1):67-80 (1994)

SIFO. Allmanhetens installning till och besvar av tandfyllningar med amalgam. SIFO Research

AB. Document number 213151 (1993) (In Swedish)

Skare I, Bergstrom T, Engquist A & Weiner JA. Mercury exposure of different origins among

dentists and dental nurses. Scand J Work Environ Health 16: 340-347 (1990)

Skare I & Engqvist A. Human Exposure to Mercury and Silver Released from Dental Amalgam

Restorations. Archives of Environmental Health 49:384-394 (1994)

Slee PH, den Ottolander GJ & Wolff FA. A Case of Merbromin (Mercurochrome - Trade Mark)

Intoxication Possibly Resulting in Aplastic Anemia. Acta Med Scand 205:463-466 (1979)

Smith DL Jr. Mental effects of mercury poisoning. South Med J 71:904-905 (1978)

Socialstyrelsen(The Swedish National Board of Health and Welfare). Socialstyrelsens allmanna

rad om utredning av patienter som satter sina symtom i samband med kvicksilver fran

amalgam. Socialstyrelsens forfattningssamling SOSFS 1991:6 ISSN 0346-6000 (In Swedish)

Soremark R, Wing K, Olsson K & Goldin J. Penetration of metallic ions from restorations into

teeth. J Pros Dent 20(6):531-539 (1968)

Stromberg R & Langworth S. (A case of unusually high mercury exposure from amalgam

fillings.) Ett fall med ovanligt hog kvicksilver-exponering fran amalgamfyllningar.

Tandlakartidningen 88(10):570-572 (1996) (In Swedish with Abstract in English)

Tamashiro H, Arakaki M, Akagi H, Murao K, Hirayama K & Smolensky MH. Effects of ethanol on

methyl mercury toxicity in rats. J Toxicol Environ Health 18(4):595-605 (1986).

Tandvardsskadeforbundet , TF. (Swedish Association of Dental Mercury Patients). ABC on

mercury-poisoning from dental amalgam fillings. Handbook for victims of mercury-poisoning

from dental amalgam. Nov 1993 (Booklet)

Tandvardsskadeforbundet. (Swedish Association of Dental Mercury Patients). Den nya

tandvarden - materialval och teknik. Information om dentala material och dess biverkningar

fran Tandvardsskadeforbundet. 1994 (Booklet, in Swedish)

Weiner JA & Nylander M. The relationship between mercury concentration in human organs

and different predictor variables. Sci Total Environ. 138(1-3):101-115 (1993)

WHO Environmental Health Criteria 118. Inorganic Mercury. WHO Geneva 1991 ISBN 92 4

157118 7

Vimy MJ, Takahashi Y & Lorscheider FL. Maternal-fetal distribution of mercury (203Hg)

released from dental amalgam fillings. Am J Physiol 258:R939-R945 (1990)

von Mühlendahl KE . Intoxication from mercury spilled on carpets. Lancet p1578 (1990)

Vroom FQ & Greer M. Mercury vapor intoxication. Brain 95:305-318 (1972)

Zander D, Ewers U, Freier I, Westerweller S Jermann E & Brockhaus A. Untersuchungen zur

Quecksilberbelastung der Bevolkerung II. Quecksilberfreisetzung aus Amalgamfüllungen.

(Studies on Human Exposure to Mercury II. Mercury Concentrations in Urine in Relation to the

Number of Amalgam Fillings.) Zbl Hyg 190:325-334 (1990) (German with English abstract)

CONSULTARE ANCHE LA SEGUENTE PAGINA WEB:

http://www.algonet.se/~leif/yaTITLfr.html

******************************

Traduzione: www.identiavvelenati.com

Per consigli su come migliorare questa traduzione scrivi a: info@identiavvelenati.com

******************************